La vulnerabilità delle persone

Oggi vi racconterò quanto è facile impossessarsi del numero di telefono di un cliente del mio gestore telefonico.

Ho cambiato telefono (a causa della morte improvvisa del precedente) e mi sono trovato a dover cambiare SIM dalla micro-sim alla nano-sim.

Mi reco quindi in un negozio del mio gestore…

Entro, in negozio ci sono due commessi e un solo cliente, quindi è un momento assolutamente tranquillo.

IO – Buongiorno, vorrei cambiare la mia SIM perché mi serve una nano-sim.

COMMESSO – Va bene, mi dia il numero di telefono

IO – Il mio numero è 329….

COMMESSO – Ecco la nuova SIM, il costo del cambio sarà addebitato in bolletta.

Esco dal negozio pensando “L’ha fatto davvero? Mi ha dato una SIM nuova senza chiedermi di vedere la vecchia o di vedere un documento di identità?”

Guardo il mio telefono vecchio: solo chiamate di emergenza.

Guardo il mio telefono nuovo: connesso alla rete, funziona con il mio numero.

Io so che il commesso voleva essere cortese ed efficiente, ma se io avessi dato il numero di telefono di un altro cliente dello stesso gestore? Un bel furto di identità in 3 minuti netti.

Autore: Kurgan

Sistemista Linux con la fissa della sicurezza

5 pensieri riguardo “La vulnerabilità delle persone”

  1. A me per fare la stessa cosa hanno chiesto di vedere la vecchia SIM e la Carta d’Identita` dell’intestatario della SIM.

  2. Mi fa piacere sapere che di norma c’è un controllo adeguato su queste operazioni. Purtroppo pare che non ci sia ovunque. Questo è l’ennesimo caso in cui la volontà di fornire un servizio efficiente e senza intoppi si scontra con la necessità di fornire un servizio SICURO.

    Sarebbe stato sufficiente che il commesso mi chiedesse un documento, o che mi chiedesse di vedere la vecchia SIM, o al limite che mi autenticasse mandandomi un messaggio con un codice che io dovevo leggergli. Basta usare almeno uno di questi tre sistemi.

  3. Questa leggerezza dell’operatore è da brividi.
    Per fortuna la mia microSIM era già predisposta per il “ritaglio”, in un minuto l’ho fatta diventare nanoSIM e inserita nel nuovo telefono.

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