Il mito della programmazione rischiosa

Ante-antefatto, per chi non ne sa proprio niente:
i computer vengono programmati da gente quasi normale, utilizzando un linguaggio inventato apposta da gente meno normale per scrivere una lista di istruzioni chiamata “programma“; tale pratica viene chiamata “programmazione“, o “programmare”.

Antefatto, per chi non ne sa niente:
il Mito di Cthulhu, avviato dallo scrittore H. P. Lovecraft, descrive una apparentemente caotica collezione di eventi, personaggi ed entità soprannaturali a cavallo tra l’horror, la fantascienza, l’horror, il fantasy e l’horror, in cui se ti va bene CAPISCI e muori, se ti va male sopravvivi e RICORDI quello che ti è successo; è stato direttamente e indirettamente citato più volte anche in questo sito; in questo mito, la risorsa più preziosa e più pericolosa è il Necronomicon, un libro pieno di conoscenze scritto da un Arabo pazzo; tradizionalmente, lo sventurato di turno si imbatte in un’antica traduzione in una lingua, basata su una più antica traduzione in un altra lingua, basata sull’originale in Arabo, e gli errori di traduzione sono a volte fatali. Leggi tutto “Il mito della programmazione rischiosa”

Paralleli 2

Vasilij Vasil'evič Kandinskij - Das bunte Leben (La vita variopinta)
Vasilij Vasil’evič Kandinskij – Das bunte Leben (La vita variopinta) – 1907 – tempera su tela

Uhm…

Leggi tutto “Paralleli 2”

Quattro risate fra (falsi) amici

I falsi amici sono trabocchetti in cui più o meno tutti cadiamo, prima o poi. Per cercare di ridurre l’incidenza di tali cadute si può tentare di aumentare il livello generale di consapevolezza: a tale scopo, ho deciso di dare il mio contributo, riguardante la lingua inglese. Leggi tutto “Quattro risate fra (falsi) amici”

Nicoletti, Maccio Capatonda e l’analfabetismo funzionale

La puntata di oggi di “Melog, cronache quotidiane“, la trasmissione di Gianluca Nicoletti su Radio24 si intitolava “Tv, finzione e società dello spettacolo” e prendeva spunto dall’ultimo film di Maccio CapatondaOmicidio all’Italiana” da poco uscito nelle sale cinematografiche.

L’idea alla base consisteva nell’analizzare, nel classico modo anticonformista di Nicoletti, Leggi tutto “Nicoletti, Maccio Capatonda e l’analfabetismo funzionale”

Se non password, allora #PassaFrase

PassaFraseIconSu questo blog si è discusso a profusione di password, del loro utilizzo e della sicurezza. In questo post, vi presento un progetto opensource che ho recentemente lanciato con lo scopo di aiutare gli utenti finali nella scelta della password.
Prima di partire con le premesse, premetto 🙂 che non sono un esperto di sicurezza, ma mi interesso al campo così come ogni buon professionista nel campo IT dovrebbe fare e sto usando questo progetto non solo per offrire un servizio all’utente, ma anche per imparare qualcosa, possibilmente per trasmettere le lessons learned e per approfondire il dibattito sulla sicurezza, a tutti i livelli.

La necessità di password lunghe e complesse, come sapete già bene, è parecchio antica in termini informatici: fino a qualche anno fa andavano di moda password formate da sequenze casuale di lettere maiuscole e minuscole, numeri e qualche volta segni di interpunzione o similari. Queste password erano difficili da memorizzare tanto che alcuni le appuntavano: nella migliore delle ipotesi sulla agendina personale o nel portafoglio, nella peggiore in un post-it incollato sotto la tastiera. La loro presunta robustezza, tuttavia, ci convinceva che il gioco valesse la candela. Leggi tutto “Se non password, allora #PassaFrase”

Cos’è il genio /16

Sei già stato gradito ospite di questa rubrica, sia direttamente a seguito di un altro tuo tweet, sia indirettamente tramite una dichiarazione dell’associazione di cui sei il presidente.

L’associazione che presiedi dice di essere dalla parte degli animali Leggi tutto “Cos’è il genio /16”

#StrakerEraPresenteQuando

#StrakerEraPresenteQuando
#StrakerEraPresenteQuando

Non ho paura ad ammetterlo, credo e reputo Twitter una piattaforma social molto più narcisistica rispetto a Facebook, dove fare un confronto serio e costruttivo diventa quasi impossibile, sia per la modalità con cui avviene il “botta e risposta”, ma soprattutto per la limitatezza del linguaggio imposto dal limite dei 140 caratteri. Mi ero iscritto ai suoi arbori ma poi, sfiduciato, avevo cancellato il mio account poco dopo, pensando che non mi sarebbe stato utile.

Recentemente però ho dovuto parzialmente ricredermi (sottolineo il parzialmente) e ricrearmi un account per poter utilizzare al meglio una piattaforma (Socialbombing.org), ma non ne ho mai fatto un uso serio, se non altro perchè continuo a non vederne l’utilità.
Ieri sera, però, grazie ad una idea di Ambra Giulia Marelli (@AmbraGiulia) ecco che mi sono divertito ad utilizzarla un po’ con l’hastag #StrakerEraPresenteQuando.

Il tutto nasce quando Ambra viene a scoprire che il mitico Straker, al mondo Rosario Marcianò, famoso per essere uno dei pochi esseri al mondo a conoscenza di tutti i complotti nazionali ed internazionali, era presente, per sua stessa ammissione, nel tunnel dove avvenne l’incidente che costò la vita a Lady Diana nel lontano 1997.
E così, come spesso accade, l’hashtag si e diffuso sino a generare alcune battute assolutamente straordinarie, riprese anche in questo simpatico post della stessa Ambra.

Ma vi consiglio di continuare a sbirciare perchè dalla pubblicazione del post ad ora, altri ne sono arrivati (anche con il mio contributo) e mi sa che… altri ne arriveranno. Per seguirli andate qui: #StrakerEraPresenteQuando.

 

 

La motorizzazione civile e la comunicazione

C’era una volta un povero informatico che, molto attento, alla data di scandenza della propria patente ha provveduto ad effettuare la visita medica e le pratiche necessarie per il rinnovo in un pomeriggio di fine Ottobre 2005.
Dopo qualche mese, non avendo mai ricevuto il famoso adesivino (solo in Italia potevano pensare ad una simile idiozia, nda), avevo telefonato alla Motorizzazione Civile che mi aveva detto che si trattava certamente di un ritardo delle Poste Italiane e che potevo tenere il certificato rilasciatomi durante l’esame sino a quando lo avessi ricevuto.
Gli anni passano, l’adesivino non arriva ma, a dire il vero, la cosa mi passa anche di mente. Le poche volte che sono stato fermato causa posti di blocco, semplice controlli o per l’unica multa presa per guida senza auricolare (ma non mi hanno mai tolto i punti, evvai, nda) quel foglio che tenevo nel mio portafoglio era sempre andato bene soddisfacendo le richieste della forza dell’ordine di turno che me lo chiedeva. Leggi tutto “La motorizzazione civile e la comunicazione”

La cascata dei catorci

Computer-TrashOggi voglio parlarvi di una pratica aberrante, che io definisco “la cascata dei catorci”.

Quando un computer di qualche impiegato si rompe o e` troppo lento per le sue necessita`, anziche` comperare un computer nuovo all’impiegato in oggetto  l’azienda comprera` un computer nuovo per il titolare, quindi dara` l’ ex-pc del titolare alla persona subito sotto di lui, l’ ex-pc di questa persona alla persona subito sotto di lui, e cosi` via, fino ad arrivare a sostituire il pc troppo lento in oggetto.

In pratica il PC nuovo viene inserito al vertice dell’organigramma, e tutti i vecchi PC piu` in basso cadono, a cascata, verso il gradino piu` basso dell’organigramma stesso. Leggi tutto “La cascata dei catorci”

Specificare una password

cavolo

La password deve essere almeno di 8 caratteri.

cavolo bollito

La password deve contenere almeno un carattere numerico.

1 cavolo bollito

La password non può contenere spazi.

50cazzodicavolivolliti

La password deve contenere almeno un carattere alfabetico maiuscolo.

50DANNATIcazzodibolliti

La password non può contenere più di un carattere maiuscolo consecutivo.

50CazzoDiCavoliBollitiInfilatiSuPerIlTuoCulo,SeNonMiFaiAccedereSubito

La password non può contenere segni di interpunzione.

AdessoMiStoIncazzando50CazzoDiCavoliBolliti
InfilatiSuPerIlTuoCuloSeNonMiFaiAccedereSubito

La password è già stata utilizzata.

Punti di vista – I Chindōgu

Siamo diventati troppo tecnologici o troppo pigri? Sia come sia, trovo che questa sia una genialata e permette anche di ovviare all’acquisto di un guanto di coppia 😀

Fonte

E’ molto che non posto ma mi piace iniziare il 2014 con una di quei gadget che sono assolutamente inutili al di fuori della specifica funzione per cui sono stati creati. I Giapponesi ne hanno fatto un’arte: si chiamano Chindōgu e gli esempi più classici si sono visti decine di volte in rete.
Stando a Wikipedia i Chindōgu devono avere specifiche caratteristiche:
“1. un chindōgu non può avere un utilizzo reale;
2. un chindōgu deve esistere fisicamente;
3. in ogni chindōgu è insito uno spirito di anarchia;
4. i chindōgu sono strumenti per la vita quotidiana;
5. i chindōgu non sono in vendita;
6. l’umorismo non dev’essere la sola ragione per creare un chindōgu;
7. il chindōgu non è pubblicitario;
8. i chindōgu non trattano mai temi scabrosi;
9. il chindōgu non si può brevettare;
10. i chindōgu non hanno pregiudizi.”

A seguire alcuni dei miei preferiti (e che userei… se sapessi dove comprarli!!): Leggi tutto “Punti di vista – I Chindōgu”

La prima legge di Kurgan (o anche “Del contrappasso”)

“Quanto piu` un cliente snobba le piu` elementari misure di protezione (backup, raid, ups) tanto meno avra` incidenti disastrosi”

Corollario:

“Chi applica  misure di protezione multiple e ridondanti subira` incidenti talmente disastrosi da mettere a dura prova tutte queste misure di protezione”

 

Ma vediamo un paio di esempi significativi…

Leggi tutto “La prima legge di Kurgan (o anche “Del contrappasso”)”