A Google Translate non piace Simona…

Questo è l’ultimo post che ho scritto nel mio blog, ma visto che ancora “funziona” e che è una cosa divertente e da geek, voglio riproporla anche qui.

1) Andate sulla pagina “iniziale” di Google Translate, all’indirizzo http://www.google.com/language_tools;
2) nel box “Translate Text” scrivete “Grazie mille, Marco & Simona“;
3) scegliete come lingue “Italian” e “English” (ossia dall’italiano all’inglese);
4) premete “Tranlate“.
Sulla pagina risultante la traduzione risulterà quasi corretto, ossia “Thank you, Mark & Simona” (certo, si può disquisire sul perchè ha deciso di tradurre il nome Marco, ma per questa prova va bene lo stesso).

5) Ora  sostituite la “&” con una “e” nel testo originale in modo da trasformalo in “Grazie mille, Marco e Simona“. Quindi premete nuovamente il bottone “Translate“….
Il testo in basso cambierà e Simona, magicamente, diventerà “Barbara“.

6) Ma non basta. Sempre si trova il testo orginale, aggiungete un punto esclamativo (“!“), trasformandolo così in “Grazie mille, Marco e Simona!” e premete nuovamente “Translate“…
E in questa nuova versione del testo tradotto Simona si trasformerà in “Monica“.

“Simona” di tutto il mondo, non scoraggiatevi. Togliete la virgola e il vostro nome riapparirà immediatamente. E, anche qui, ripropongo lo stessa domanda che ho posto nel post originale… qualcuno mi può spiegare che cavolo succede?

MOS 6502 visuale

Greg James, Barry Silverman e Brian Silverman hanno creato una simulazione visuale del funzionamento del celebre MOS 6502, cuore di molti computer storici tra i quali Apple ][, Vic 20, Commodore 64, Atari 2600 e Atari 800.

La simulazione in JavaScript è in grado di girare sulla maggior parte dei browser, tranne alcune installazioni di Internet Explorer.

Entro breve sarà disponibile anche una versione in Python, che sarà più utile per chi vorrà creare progetti simili nel lungo termine. Lo scopo del gruppo è, infatti, la conservazione storica dei dati relativi ai vecchi chip, in quanto il software è una simulazione esatta del chip, non una sua emulazione.

Vale la pena di segnalare anche un’interessatene documento con le slide di presentazione che contiene anche alcune foto curiose. (via BoingBoing)

Geek power: Space Shuttle Enterprise

Space Shuttle Enterprise
Space Shuttle Enterprise

Il 17 settembre 1976 a Palmdale lo Space Shuttle Enterprise faceva la sua prima apparizione pubblica. Gran parte del cast di Star Trek, assieme a Gene Roddenberry (creatore della serie) era presente alla cerimonia d’inaugurazione e il tema musicale della serie fu eseguito come colonna sonora.

L’Enterprise (OV-101) è stato il primo Space Shuttle costruito. Senza motori e senza scudo termico funzionante non era capace di operare realmente nello spazio senza ulteriori modifiche.

Destinato a chiamarsi Constitution (in onore del bicentenario della costituzione degli Stati Uniti d’America), in seguito ad una massiccia campagna organizzata da Bjo Trimble oltre 200.000 lettere furono inviate dai fan di Star Trek direttamente al Presidente Gerald Ford e fu cambiato nome. La campagna ha anche dimostrato che i geek quando vogliono sanno rompere le scatole.

Oggi l’Enterprise è esposto al Smithsonian National Air and Space Museum presso il Washington Dulles International Airport dove è uno dei pezzi pregiati della space collection.

Super Mario. Infinito. Che si adatta al giocatore.

Basterebbe il titolo per scaricare il programma in Java gratuito (con sorgente) e non leggere oltre.

Per chi è rimasto, Ben Weber ha creato una versione di Super Mario utilizzando un algoritmo stocastico che si adatta alle capacità del giocatore e continua a generare livelli senza requie.

Prima che se ne vada anche l’ultimo lettore: a per correre, s per saltare e le frecce per muoversi. Il file .JAR non deve essere scompattato, ma aperto con il runtime Java.

Buon divertimento.

Up up and away!

Ve lo ricordate? Era il 1992, siamo a Bucarest e quello è Michael Jackson che al termine di uno dei suoi grandissimi spettacoli lascia il pubblico con il suo Jet Pack, volando via verso l’infinito!*
Il gesto stesso per l’epoca ha colto il pubblico di sorpresa… da quel momento generazioni di Geek hanno almeno una volta sognato di utilizzare una perla di tecnologia simile.

Cosa è cambiato oggi? Grazie a Popular Mechanics scopriamo che finalmente due modelli di Jet Pack da parte di due società differenti sono finalmente disponibili per l’acquisto!
La “modica cifra” è di 155.000$ per il JET PACK H202 e 250.000$ per il TAM ROCKET BELT.

Entrambi gli Zaini intrisi di Geekness vi permetteranno di volare per 30 secondi.
Come come come? E’ forse una limitazione per gente che pone la creatività, il divertimento ed un’ossessione per la tecnologia davanti a tutto?
Non temete! Verso fine anno è attesa l’uscita di un nuovo prototipo capace di utilizzare carburante d’aerei, migliorando così il rendimento dello zaino e garantendo (almeno sulla carta) 19 minuti di Nerdvana.

Concludendo, se per voi è finalmente arrivata l’ora di rompere qualche migliaio di porcellini di ceramica, fateci un pensiero ! 😉

*In realtà è uno Stuntman di MJ (lui è fuggito al trentaduesimo secondo) , ma nessuno intaccherà la poesia di quest’apertura di articolo!

So Long and Thanks for all the Fish

In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia: Uno, costa un po’ meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole “NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO“. […] E, nel caso che ci fosse un’inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, ricordate che in realtà è la vita ad essere inesatta.

Top Gear – Reliant Robin Space Shuttle

Prendete Top Gear, uno show televisivo della BBC che parla di veicoli (in particolare automobili) con uno stile umoristico e provocatorio. Aggiungete una Reliant Robin (un piccolo veicolo a tre ruote) ed un buon budget (quello della BBC). Condite con i commenti di Richard “Hamster” Hammond e James “Captain Slow” May.

Fatto? Avete ottenuto il vostro Nerd Attack!

Lego Space Shuttle

Lego Space Shuttle
Lego Space Shuttle

Tre cose che provocano i più grandi Nerdgasm? Macchine potenti e complicate, esplorazione spaziale e Lego! Ora miscelate sapientemente questi tre elementi, aggiungete circa 90€ ed otterrete il nuovo kit Lego Shuttle Adventure

Uno Space Shuttle alto 44cm è dettagliatissimo e pronto per il count down per la sua prossima missione spaziale. Potete decollare dal launch pad, separare i booster ed il serbatoio esterno, posizionare un satellite con tanto di antenna e pannelli solari. Ha il carrello retraibile ed il cockpit può essere aperto come il comparto cargo. Comprende tre personaggi, due astronauti (uomo e donna) ed 1 tecnico di servizio a terra.

Tutto questo non fa che aumentare la nostra tristezza perché sappiamo benissimo che dopo quasi 30 anni di onorato servizio gli Space Shuttle saranno messi in pensione alla fine di quest’anno.

Space ShuttleSpace Shuttle

(via gizmodo.com)