C’è poco da dire. C’è tanto (veramente tanto) da vedere.
ps: Grazie a Franz, ho scoperto che ci sono alcuni cartelloni pubblicitari un po’ particolari (no, niente di porno). Trovateli.
Un indizio? Uno è sopra la repsol…
C’è poco da dire. C’è tanto (veramente tanto) da vedere.
ps: Grazie a Franz, ho scoperto che ci sono alcuni cartelloni pubblicitari un po’ particolari (no, niente di porno). Trovateli.
Un indizio? Uno è sopra la repsol…
L’olandese Kees Veenenbos ha sviluppato con Terragen una serie di immagini di Marte, alcune delle quali sono state pubblicate sul sito della NASA e su National Geographic.
Kees, che utilizza Terragen da oltre dieci anni, è partito dalle immagini del Mars Global Surveyor per creare un modello tridimensionale del paesaggio marziano che ha poi elaborato con Terragen.
Trigger Pit ha pubblicato alcune di queste immagini, le altre le trovate sul sito di Kees.
Nel 1958 il matematico esperto di topologia Stephen Smale ha dimostrato che è possibile rivoltare una sfera in uno spazio tridimensionale senza lacerazioni o pieghe, ma solamente attraverso autointersezioni in questo modo:
Smale ha il pallino delle sfere (pun intended) perché nel 1966 è riuscito a dimostrare la congettura di Poincaré per dimensioni maggiori o uguali a 5. (via BoingBoing
(altro…)
Nemmeno chi andrà in ferie a Tenerife questa estate potrà godere di questo spettacolo ripreso dal parco del Teide. (via NASA)
La popolarità degli algoritmi genetici era esplosa all’inizio degli anni 90 del secolo scorso, per poi spegnersi abbastanza velocemente probabilmente perché qualcuno aveva promesso che avrebbero sostituito tutti gli altri tipi di algoritmi.
Qualcuno ha realizzato un file Flash che applica i principi degli algoritmi genetici per trovare la forma giusta di un’automobile.
Se la vostra religione non vi impedisce di visualizzare i documenti Flash, il link al documento potrebbe risultare molto divertente: i risultati alcune “soluzioni” sono degni dei cartoni animati della Warner, manca solamente la scritta ACME sulle automobili.
Dopo l’immagine della parte visibile del nostro satellite naturale, ecco quella della parte nascosta.
Solo pochissimi astronauti delle missioni Apollo hanno potuto vedere con i loro occhi questa parte della Luna.
L’immagine originale, scaricabile dal sito del LROC, è di 1600 pixel di lato ed è stata ottenuta assemblando 15.000 immagini scattate ad un’altezza di 50 chilometri scattate tra il novembre 2009 e il febbraio 2011.
La faccia nascosta della Luna è stata fotografata per la prima volta nel 1959 dalla sonda sovietica Luna 3. (via Discover)
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RUXXGbNS8oY&w=480]
Sembra non essere un falso: Patrick Priebe avrebbe assemblato questa pistola che, con le quattro celle Li-ion 14650 a piena carica, sparerebbe 50 impulsi da 1 MW della durata di circa 100 ns l’uno. Il dispositivo si basa su un laser allo stato solido Nd:YAG, ovvero un cristallo di ittrio e alluminio (YAG) drogato al neodimio, che emette nell’infrarosso su una lunghezza di 1064nm (il lampo che si vede nel filmato è la lampada stroboscopica che pompa il cristallo).
È disponibile per il download un’immagine da mezzo gigabyte della parte della Luna rivolta verso la Terra.
L’immagine e stata ottenuta assemblando i dati inviati dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, la risoluzione finale è di mezzo metro per pixel, sufficiente per distinguere anche l’insieme delle impronte (non una singola, ovviamente, ma l’insieme!) lasciate dagli astronauti durante le missioni esplorative.
L’immagine finale misura 24.000 x 24.000 pixel. Ottima per essere utilizzata come sfondo del desktop, magari dopo averla ridimensionata.
Sono anche disponibili una versione ridotta e una con alcune indicazioni dei nomi delle zone lunari.
Le foto come come questa rappresentano l’ennesimo dito medio al neon rosso che si staglia nella notte contro i complottisti spaziali, posto che questa gente meriti ancora un accenno di attenzione.
Al momento della pubblicazione di questo articolo il server da cui si scarica l’immagine composita è un po’ sovraccarico. (via Sky & Telescope)
Aggiornamento del 13/3/2011 – È stata pubblicata anche un’immagine del lato oscuro della Luna ottenuta assemblando 15.000 fotografie.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ezgQ9elUXZ0&w=480]
Sessantasei metri quadrati a Manhattan tra la prima e la seconda Av. all’altezza della trentesima trasformati in un pezzo di Alpha.
Manca probabilmente solo l’oggettistica di Kartell, ma lo studio Dash Marshall ha ricreato in un piccolo appartamento della Grande Mela l’ambientazione retrofuturistica degli anni ’60/’70 per conto di un cliente.
Bello da vedere, ma se posso esprimere il mio parere, più alienante come l’ambientazione di THX-1138 che familiare e accogliente come la base lunare di Spazio 1999. (via BoingBoing)
Quattordici fotografie panoramiche sferiche navigabili con zoom di altrettanti cockpit di aerei.
Disponibili qui.