Save Google Wave!

Save Google Wave!
Save Google Wave!

Internet è così… non fai a tempo ad annunciare che vuoi chiudere un sito o un progetto che subito arriva chi lo vuole salvare.

Se siete tra quelli che non possono fare a meno di  Google Wave, ecco per voi il movimento “Save Google Wave!“.

Oltre al sito è a vostra disposizione anche l’immancabile account Twitter per essere aggiornati sulle ultime novità.

Io personalmente dopo averlo provato sono rimasto deluso e sconcertato. Un lancio pompatissimo che faceva aspettare miracoli ma nessuno che spigava cos’era e a che serve. Infatti dopo averci giocato un po’ il mio account è rimasto inutilizzato.

Siete anche voi tra quelli che vorrebbero dare una seconda chance a Google Wave? Raccontateci nei commenti perché e che tipo di uso ne fate.

Autore: Stefano Petroni

Informatico, appassionato di fantascienza ma sopratutto cazzaro. Socio e Vice Presidente dell'Associazione Culturale Deep Space One. Civis romanus.

Un pensiero riguardo “Save Google Wave!”

  1. L’avevo provato anche io e avevo avuto la medesima reazione: a che cacchio serve ‘sto cinema?
    Credo che ci sia un fattore tecnico e uno umano dietro al flop di wave. Il fattore tecnico e’ che (almeno da noi) le connessioni sono tali per cui uno strumento del genere ricorda Windows che gira nella meta’ della RAM minima sindacale. Il fattore umano e’ che nella maggior parte dei casi lavorare contemporaneamente a mani multiple sui medesimi documenti non e’ che sia questa gran bella idea.

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