Pensa un po’…

Leggo, gironzolando in rete, che molte delle applicazioni per Facebook, alcune delle quali piuttosto famose, abbiano trasmesso informazioni personali degli utenti che le utilizzavano. Il primo a dare questa notizia è il Wall Street Journal, in questo articolo.

A dire il vero non mi interessa sapere se ciò sia vero o meno, ma se anche lo fosse, trovo assolutamente ridicolo commentare questa notizia attaccando Zuckerberg o le società dietro alle applicazioni… era ovvio. In qualche modo questa gente deve pur vivere e acquisire nomi, indirizzi email e, dove possibile, altre informazioni è il modo più semplice e immediato per potersi “mantenere”.

Gridare allo scandalo, ora, mi puzza tanto di ipocrisia o ignoranza… e mi danno fastidio entrambi.

6 pensieri riguardo “Pensa un po’…”

  1. Per la cronaca, io uso una email diversa per ogni servizio online al quale mi iscrivo (tipicamente, per esempio, facebook@il_mio_dominio). Cosi` facendo, becco subito quei simpaticoni che si vendono la mia email, e ovviamente ci metto anche pochissimo a cancellare l’alias e risolvere il problema. Beh, devo dire che almeno per ora facebook non si e` venduto la mia mail. C’e` anche da dire che io NON USO applicazioni.

    1. Stessa soluzione adottata da me… e quando vedo che c’è un po’ troppo “spam”, faccio il redirect all’indirizzo che me l’ha spedita, così non la vedo nemmeno.

  2. Concordo con Kazuma: le “APP” (non solo di facebook) gratuite devono pur essere pagate in qualche modo e la pubblicita’ potrebbe non essere sempre l’unico modo per corrispondere una forma di pagamento.
    Comunque ho nuclearizzato tutte le “APP” di facebook da tempo.

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