3 pensieri riguardo “Attacchi SSH con il nome presunto della macchina”

  1. Vabbè se è per questo ho visto intere infrastrutture con password di root tipo

    zaq12wsx, xsw23edc … intuibili senza nemmeno dover fare shoulder surfing 🙂

  2. hmmm come sono scaltri gli hacker… devo ammettere che un po’ mi stanno simpatici, perché non hackano solo le macchine ma la psicologia di chi le gestisce. Il che è deliziosamente ingegnoso e perverso 😉

    Penso anche che grazie al proliferare di ragazzini nullafacenti con aspirazioni da codice swordfish la sicurezza al giorno d’oggi è un affare molto serio, il che, in se, nel suo modo contorto e perverso, ha reso un servigio al mondo. Almeno a quello che è abbastanza fortunato da possedere un computer.

    1. Uh, simpatici, vorrei presentarli ai miei amici, il colonnello Colt, ed i signori Smith e Wesson…

      Ma quali ragazzini nullafacenti…

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