Una Moleskine digitale

Non c’è bisogno che io ripeta qui quanto l’informatica, soprattutto nel suo aspetto social, stia diventando eprvasiva a un ritmo accelerato. Aziende più tradizionali legate a un mondo ancora “carta e penna” stanno lottando per sopravvivere, alcune senza troppa fortuna.
Una compagnia che sta tenando di conigare una storia fatta di taccuini e agende con una società sempre più digitale è la Italianissima (Milanesissima, per la precisione) Moleskine.

Per quei pochi che non avessero mai sentito parlare di questa società, possono leggere unpo’ della sua storia originale nel sito internet; la sua rivitalizzazione da parte di Modo & Modo e la conseguente proliferaizone di prodotti, fa invece parte della quotididiantà da ormai più di un decennio.
Moleskine da quelche tempo sta cercando di ritagliarsi uno spazio anche nel mondo dell’informatica, rilasciando applicazioni per iOS, e cercando di convicncere gli utenti a creare contenuti digitali da stampare in formato cartaceao, ritaglaire e inserire nei taccuini, tutto tramite l’applicazione MSK.

Un ulteriore passo in avanti nella convergenza Carta-Web 2.0 lo vedremo fra poche settimane con il rilascio di quattro nuovi volumetti appositamente creati per facilitare l’utilizzo della nuova applicazione di Evernote: Page Camera.

La notizia è stata pubblicata ieri sul blog di Evernote e ha già creato un interesse notevole sia sulla blogsfera che sulla carta stampata. Questa iniziativa segue la pubblicazione di un aggiornamento della App di Evernote che nella sua versione 4.4, appunto include la funzionalità Page Camera.
Con questo strumento, è possibile acquisire una pagina di appunti con la fotocamera di uno smartphone o di un tablet e importarla in Evernote. Funziona ovviamente con qualsiasi pezzo di carta: la app, secondo quanto dichiarato, si occupa da sola di migliorare il contrasto e cancellare le ombre.

Il valore aggiunto dato dal taccuino Moleskine è che le righe o i quadretti sono stati progettati per fungere da guida alla scansione, così che Page Camera possa anche correggere una piega della carta e “mettere in squadra” i propri appunti.
Il taccuino contiene anche i cosiddetti Smart Stickers: sono piccole etichette autoadesive con cui contrassegnare le pagine che automaticmente venogono poi taggate una volta scannerizzate con la categoria relativa all’etichetta.

Qui di seguito, incorporo il video promozionale del prodotto.

Il taccuino è disponibile per il preordine anche sullo store italiano.

Come ultima nota estremamante geek, ricordo che Moleskine produce anche linee dedicate a Star Wars e al nostro beneamato Lego.

Autore: Luca Mauri

Prima di tutto un Geek e un Trekker, Luca Mauri lavora come IT Manager. Entusiasta della esplorazione spaziale e della scienza in generale. È un lettore vorace e un fotografo amatoriale. Fa parte della piccola schiera degli INTJ.

2 pensieri riguardo “Una Moleskine digitale”

  1. Trovo questa forzata convergenza fra carta e digitale una cosa abbastanza inutile. E` un dato di fatto che se ami prendere appunti su carta continuerai a farlo, e se non lo ami (come me) userai solo mezzi digitali come hai sempre fatto dal primo giorno in cui sono stati disponibili. E parlo di Atari PC folio e di Psion, per capirci.

  2. Concordo con Fabio.

    E’ una questione di attitudine personale. Io ad esempio sono ancora reticente all’abbandono totale della carta per cui ibridizzo il mio essere digitale scansionando gli appunti cartacei per non perdermeli.

    Oppure (incubo dei miei colleghi), fotografando le lavagne o gli appunti durante le riunioni e poi allegando le immagini alle minute delle riunioni (a maggior terrore dei suddetti).
    E tutto questo ben prima che ci pensasse Moleskine per i suoi taccuini.
    Ma appunto è una attitudine del tutto personale.

    p.s. che pensassero di diminuire i costi dei taccuini piuttosto…

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