Il problema di Cassandra

I professionisti del settore spesso ricordano dei semplici principi base della gestione dell’IT.

Tra questi semplici principi ci sono fare i backup, controllare i backup, non mettere i backup sopra i server che vengono salvati e investire in un piano di backup offsite.

Spesso questi consigli vengono accolti con risolini di compatimento o vengono considerati un metodo per vendere delle apparecchiature o per aumentare i giocattoli dell’IT.

Il piccolo problema è che può succedere questo:

Incendio

Il problema di Cassandra non è che non veniva ascoltata, ma che faceva delle profezie corrette.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

7 pensieri riguardo “Il problema di Cassandra”

  1. E magari spiegare che quel locale NON è il luogo più adatto per ammucchiarvi serenamente pile di vecchi faldoni?

    1. Anche quello.
      Con alcuni clienti combatto spessissimo contro la tendenza di considerare il locale server come l’archivio cartaceo e spiego i motivi.
      Ma è una guerra persa.

      1. Perchè se metti gli archivi cartacei lì, quando entri per cercare i documenti hai freddo e c’è rumore.

        Secondo me se lo spieghi così hai più successo 🙂

        K.

        1. Freddo e rumore? Ma no, nel locale dedicato ai server (posto che ne esista uno, e che i server non siano su un tavolo della mensa) non c’e` mica il condizionatore. Tanto l’elettricista ha detto che non serve. E poi ovviamente il locale macchine viene riempito di scatoloni, rottami, vecchi registri cartacei, e tutto cio` che non puoi buttare via ma occupa spazio e non serve a nulla. Questo mi fa venire in mente che potrei scrivere un articolo a riguardo.

        2. Se gli dici così, spengono il condizionamento quando entrano nella stanza e si dimenticheranno di riaccenderlo quando escono. Già sentito…

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