Buffalo e la concorrenza

Sei o sette anni fa i NAS Buffalo erano quanto di meglio si potesse comperare nella fascia SMB o SOHO.

Non erano esattamente a buon mercato e utilizzavano dei dischi certificati da loro che garantivano una certa stabilità di prestazioni e di affidabilità. Erano considerati ottimi prodotti semplicemente perché l’alternativa era spenndere molti più soldi e andare fuori budget oppure rivolgersi verso soluzioni di fascia nettamente inferiore sia come prestazioni sia come affidabilità. Per lo standard del periodo il software di gestione era “buono”, anche se poteva migliorare.

Poi sono arrivati altri storage di quella fascia, tra cui i QNAP. All’inizio i QNAP avevano un software veramente spartano, ma avevano il vantaggio di registrare il firmware su uno storage allo stato solido (quello dei Buffalo è sugli hard disk e se dovete ricaricarlo tanti auguri!) e i QNAP arrivano senza dischi, sta all’utente (o al rivenditore) popolarli. Esiste una HCL per i QNAP, ma da esperienza personale anche quelli non presenti vanno benissimo.

Il nuovo software di gestione 4.0 di QNAP è un vero salto in avanti e fa veramente un sacco di cose, forse troppe per alcuni usi aziendali, ma si possono disattivare le funzioni superflue o rimuovere i pacchetti non utilizzati per alleggerire il sistema.

TeraStation statusE Buffalo? Loro sono ancora fermi a 7 anni fa, non è cambiato praticamente nulla. Alcune funzioni considerate oramai necessarie come la gestione dell’autoaccensione in caso di blackout non sono ancora disponibili. Ma la cosa peggiore è una cronica assenza di un sistema decente per informare l’utente. Si può attivare il log, per nulla informativo, su un target syslog oppure su uno share del disco.

Se un disco ha problemi bisogna divinare lo stato del NAS. Questo a fianco è tutto quello che appare nella console web quando un disco di una TeraStation ha problemi. Mi ero accorto del guasto non perché il Buffalo mi abbia tempestato di mail di segnalazione, ma perché un rsync che ha sempre durato mezz’ora ha iniziato a durare otto ore.

È facile indovinare da che marca verrà sostituita quella TeraStation dopo 7 anni di onorato servizio.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

12 pensieri riguardo “Buffalo e la concorrenza”

  1. Puoi essere bello e bravo quanto ti pare ma se non ti aggiorni i tuoi clienti prima o poi si aggiorneranno… senza di te…

  2. Non ho mai usato un NAS Buffalo, ma ho Venduto e configurato due NAS QNAP di classe SOHO (TS-112 e TS212).

    Sono rimasto sbalordito di cosa possono fare… 😮

    Su uno ho persino installato Joomla 2.5 (è diventato un server LAMP) per fare dei test in locale!!!

    A breve, per me, dovrei prendermi il TS-220

    1. Se hai messo il software versione 4 e’ davvero un balzo in avanti notevole rispetto alle precedenti, NetApp aveva un’interfaccia simile lo scorso anno, ma e’ NetApp.
      Per i piccoli uffici (5 PC con poche pretese) ho iniziato a rimpiazzare un server cessoso (spesso un XP) con un QNAP TS-2xx, con configurato il One-Touch-Backup

      1. In questo momento non ricordo che versione è stata installata, verifico sul TS-112 appena posso (il TS212 è gestito in automomia da chi lo ha comprato).

        Nel TS-112 non uso il “backUp Tradizionale” ma, per varie esigenze del cliente, che a seconda di come si sveglia, usa il PC fisso o il Portatile o il NetBook, utilizzo FreeFileSinc per una sincronizzazione automatica ad ogni accensione… e una sincronizzazione manuale con un semplice doppio click prima di chiudere (quando la fa 😉 ).

        Certo che una sincronizzazione tipo DropBox sarebbe certamente meglio… avevo trovato qualcosa che poteva realizzarla, ma non ho avuto modo di testarla.

        1. Ah, vallo a dire a chi lo usa come tale o a chi lo installa come tale, non a me. Io non faccio certe cose.
          Pero’ se suun Xp attivi una condivisione di rete e ci fai accedere un utente Xp e’ funzionalmente un “server”.

  3. Ho un TS-410 che a inizio luglio ho portato a QTS 4.0.1 ed è stata un’ecatombe. Uso il NAS come archivio per le foto (gestendo tutto sul Mac tramite Lightroom), backup Time Machine e server DLNA per le serie TV e film.
    Fino al 3.8.6 è andato come un orologio, il 4.0.1 lo aveva reso un chiodo, faccio il downgrade, cerco di ripristinare le funzioni perse (il server AFP E quello Time Machine bisticciavano) e scopro che pezzi aggiunti col 4.0.1 erano ancora installati e funzionanti, levo un pezzo alla volta, lasciando solo la download station e il file manager e scopro che il grosso dei guai era causato dalla “Media Library” (il server DNLA interno lanciato da QNAP con 4.x) il cui demone girava ancora allegramente.
    Al NAS finalmente esorcizzato manca ancora Time Machine (risolto con un disco USB esterno), domenica scorsa mi si propone automaticamente l’aggiornamento a 4.0.2 che installo dopo qualche tentennamento (avevo alleggerito già il carico al processore arm e le release notes riportavano un incoraggiante “system improvement”). Seppur meno accentuato di un mese fa il rallentamento si era ripresentato (tra una cosa e l’altra, metà dei dischi sono passati da Samsung spinpoint da 1 TB 5400rpm a WD Red da 2 TB, tutto in RAID 5), vedo una notifica e scopro che era in corso in background una transcodifica di un video; vado nella scheda del server multimediale, levo la spunta alla Media Library (c’è pure scritto Beta, perchè attivarlo di default?), rimetto la spunta al vecchio e fidato Twonky e adesso aspetto che Apple rilasci Mavericks e QNAP il relativo aggiornamento per Time Machine, perché quel problema si risolva da sé.

    1. Ecco: Time Machine, DLNA, Media Server, Bonjour e assimilati sono le cose che disattivo appena metto in esercizio un QNAP o un altro NAS in azienda.

      Solo da un cliente avevo abilitato Time Machine poi con quel coso ha saturato un NAS da 3 Tb utente e Time Machine e’ stato disabilitato al volo (non mi interessa come limitarlo, la cosa e’ stata buttata nel cesso perche’ un backup che decide lui quanto occupare sullo storage potrebbero farlo solo a Cupertino e se lo usano loro)

      1. Non t’interessa come limitarlo, ma limitarlo si può e si deve. Tm è stato progettato per essere plug and Play al massimo livello, quindi si prende TUTTA la partizione del disco che gli indichi. Basta farsi due conti e lasciar perdere chi ti vuol far fare con TM il Backup centralizzato di più Mac su un solo disco (la mia formula dello spazio necessario è 150% della partizione da backuppare, quindi su un NAS a 4 dischi ci metti 2 backup al massimo). Comunque quello che ho descritto è un NAS prevalentemente casalingo, sto pensando di prenderne un altro da destinare a database server (per gestire due magazzini, se non tre) e videosorveglianza (due o tre ip cam max) per le mie attività commerciali

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