Tails

TailsTails è una distribuzione Linux basta su Debian che mette in primo piano la sicurezza e la privacy dell’utente.

Una volta scaricato l’ISO la soluzione più pratica è creare una chiavetta USB avviabile.

All’avvio si può scegliere l’opzione di utilizzare un tema del desktop simile a Windows XP per evitare di attirare troppo l’attenzione di curiosi, anche se con la fine del supporto di XP questa funzione diventa sempre meno utile; per default, Tails cerca di randomizzare il MAC address della scheda di rete utilizzata.

Se Tails viene avviato all’interno di una macchina virtuale appare un avviso che mette in guardia da una possibile minor privacy se si utilizza questa soluzione.

Ho provato Tails anche su un Sony VAIO, non esattamente amichevole nei confronti di Linux: la scheda WiFi è pienamente supportata. Se si utilizza abitualmente Tails una valida opzione sarebbe l’acquisto di un portatile di seconda mano che possa fare il boot da USB con un disco rotto o con installato un Linux sul disco rigido. Tails ignora l’hard disk del computer e non permette di utilizzarlo per creare un persistent volume.

Una volta avviato, Tails sincronizza l’ora esatta e attiva una connessione via Tor.

L’installazione di base comprende l’essenziale per lavorare nel rispetto dell’anonimato, alcuni software sono stati modificati per aumentare la protezione della privacy:

Da questo elenco non esaustivo di software disponibili in Tails si può facilmente capire che l’audience di questo tipo di distribuzioni sta diventando il giornalista o comunque la persona che vuole divulgare delle informazioni con il minimo della possibilità di essere tracciata.

Bisogna sempre ricordare che è impossibile evitare in maniera assoluta di essere tracciati, si può solamente ridurre al minimo ragionevole questa possibilità. [via Bruce Schneier]

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

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