“Stoppa” la disinformazione.

StoppaLaDisinformazioneHo sempre pensato che il ruolo dei mezzi di informazione fosse quello di informare.
Ho sempre pensato che il ruolo del giornalista fosse quello di approfondire gli argomenti prima di trattarli, cercando di fare il possibile per fornire un’informazione completa e puntuale.
La faziosità, l’espressione di una propria opinione non mi hanno mai infastidito a patto che alla base fosse evidente che il giornalista sapesse bene di cosa stesse parlando.
Purtroppo questo non accade sempre, anzi.

Negli ultimi tempi è fin troppo facile imbattersi in “professionisti del settore” che affrontano gli argomenti con una leggerezza impressionante, senza conoscerli per nulla o limitandosi, nei casi più fortunati, a qualche nozione di base. Il tutto nella speranza di mettere in piedi un caso mediatico che magari sia in grado di aumentare la propria popolarità. Non importa quali danni questa cosa possa portare: infomare male o, peggio, disinformare non è un problema perchè l’obiettivo non è certo quello di fornire una informazione corretta!

Mediaset, purtroppo, sembra essere un “ricettacolo” di personaggi di questo calibro.
La trasmissione “Le Ieneha più volte appoggiato la truffa del “Metodo Stamina” di Vannoni per non parlare della campagna a favore di cure antiscientifiche per la cura del cancro basate solo su diete vegane. A proposito: è di pochi giorni fa la notizia della morte di due ‘icone’ vegan: Sam Simon, co-creatore dei Simpson e Jessica Ainscough. La triste notizia è resa ancor più triste dal fatto che sono morti proprio a causa di quel cancro che, a detta delle Iene, si curerebbe con l’alimentazione vegana che loro stessi stavano seguendo.
Il “TG4” ha di recente insultato il lavoro ventennale di un equipe composta anche da scienziati italiani, realizzando non uno ma ben due servizi (commento al primo, commento al secondo) ricchissimi di imprecisioni, errori e, soprattutto, tanta presunzione.

E ora ecco che anche “Striscia la Notizia” si aggiunge alla lista, portando avanti una pericolosa battaglia contro la Sperimentazione Animale (chiamata da loro erroneamente “vivisezione”) usando un’arma molto potente: la bugia mediatica.

La storia ha inizio qualche mese fa, per la precisione il 18 Dicembre 2014, quando viene trasmesso un servizio (vabbeh) realizzato da tale Edoardo Stoppa dove il concetto di “vivisezione” viene associato agli importanti studi sulla “Brain-Computer Interface” portati avanti dal Prof. Caminiti all’Università la Sapienza di Roma… e se volete guardare a quali risultati possano portare questo genere di studi in Italia e nel mondo, guardate questo video.
L’associazione Pro-Test Italia, in solo un giorno ha dimostrato quanto quel servizio (vabbeh) non fosse solo pieno di errori, incongruenze e falsità, ma fosse basato anche evidenti manipolazioni in fase di montaggio. Tutta questa analisi la si può scoprire leggendo i due post che hanno realizzato (prima parte, seconda parte) che si concludono con un interessantissimo video nel quale lo stesso Prof. Caminiti spiega in modo molto chiaro e completo quali siano gli esperimenti portati avanti da lui e dalla sua equipe.
Ma questo non è bastato.

Il 22 Gennaio 2015 Striscia la Notizia decide di trasmettere un nuovo servizio (vabbeh), sempre realizzato da questo Stoppa (“l’amico degli animali” come ama farsi chiamare) che non è solo ricco di imprecisioni e falsità, ma utilizza alcuni frammenti del video di Pro-Test Italia presentati in modo da cambiarne il senso. E proprio a seguito di questo servizio alcune associazione animaliste, guidate dal Partito Animalista Europeo ha voluto organizzare una manifestazione presso La Sapienza di Roma con il fine ultimo di “liberare i macachi“.

Tristemente  memori di quello che accadde nell’aprile del 2013, quando un gruppo di animalisti fece irruzione nello stabulario dell’Istituto di Farmacologia della Statale di Milano “liberando” cavie e mandando in fumo milioni di euro e anni di ricerca, Pro-Test Italia, insieme ai ragazzi del “Gruppo del Fago” della Sapienza, ha immediatamente organizzato una contromanifestazione a supporto del professore e a difesa della Sperimentazione Animale.
Purtroppo il tono dei post e dei commenti apparsi nelle varie pagine dedicate alla manifestazione erano poco “incoragganti” al punto che la Questura di Roma ha prima limitato il movimento della manifestazione degli “animalisti” e poi, in accordo con il Rettore, ha consigliato agli studenti e a chi avrebbe voluto manifestare a difesa del Prof. Caminiti di non farlo in modo pubblico, rimanendo all’interno degli edifici dell’Università.

Il giorno della manifestazione una quarantina di animalisti si presenta e con loro, ovviamente, anche questo tale Stoppa per realizzare un nuovo servizio (vabbeh) che viene mandato in il 14 Febbraio 2015 e, ancora una volta, tra nuove bugie e assurde inesattezze, viene affermato che gli studenti che avrebbero dovuto manifestare a favore del professore non si erano presentati.

ManifestazioneOvviamente le cose non sono affatto andate così e, cosa ancora più ovvia, Stoppa sapeva benissimo che gli studenti erano presenti… perchè li aveva incontrati.

Su Facebook ci sono diversi resoconti della giornata, tra cui quello, molto accurato, realizzato proprio da Il Gruppo del Fago, che fa parte di una serie di post molto completi e ricchi di informazioni relative alla vicenda.

Nei giorni scorsi si sono poi aggiunti due interessantissimi video dal titolo “Striscia la Notizia ed Edoardo Stoppa smontati da Pro-test Italia” diviso in due parti: nella prima parte vengono evidenziate e smontate in modo puntuale molte delle affermazioni dei diversi video, mentre nella seconda parte si assiste all’intervista a Edoardo Stoppa, il giorno della manifestazione, realizzata proprio da quegli studenti che, secondo lui, non c’erano.

In questi video viene proprio evidenziata l’antitesi del concetto di informazione: terminologie utilizzate in modo casuale (vivisezione al posto di sperimentazione animale, confondere un biologo con un neuroscienziato), informazioni false (le strutture che secondo Striscia si sono offerte di accogliere i macachi ma che non solo non lo hanno fatto ma non si occupano di questo tipo di animali) e totale mancanza di competenza sull’argomento (proporre di utilizzare la TAC al posto della sperimentazione sugli animali).

La speranza è che la gente inizi a guardare certe trasmissioni con un occhio molto più critico, senza farsi prendere di pancia reagendo alle immagini che vengono trasmesse. E grazie grazie ai social network, in particolare Twitter e Facebook, questa consapevolezza sta crescendo… provate a seguire l’hashtag #StoppaVergognati.

Il tutto condito da un pensiero finale: se Striscia tranquillamente permette a questo tale Stoppa di dire bugie, falsità e manipolare video in modo da “cambiare le carte in tavola”… cosa li ferma dal permetterlo a tutti i loro altri inviati?
Meditate, gente. Meditate.

 

4 pensieri riguardo ““Stoppa” la disinformazione.”

  1. Grazie per l’interessante (e molto ben documentato) articolo!
    Solo un refuso da segnalare : “…magari sia in grado di aumentare la propria popolarita”; manca l’accento su popolarità.

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