Una dieta contro la disinformazione

Torno ancora una volta su un argomento, quello della disinformazione, che reputo piuttosto fondamentale. Nel mio ultimo post avevo toccato il mondo televisivo raccontando l’assurda (e pericolosa) campagna mediatica contro la Sperimentazione Animale (quella che gli ingoranti si ostinano a chiamare”vivisezione”) portata avanti da “Striscia La Notizia” con falsità, bugie e manipolazioni dei video.

Questa volta, però, l’esempio di disinformazione proviene dalla versione online di un famoso quotidiano italiano, ossia il “Corriere della Sera” che da qualche tempo a questa parte, qualcuno dice sfruttando il boom della moda “vegan”, ha aperto una sezione dedicata ai vegetariani e ai vegani chiamata “Veggo anch’io“.

Il fatto

Il 16 Febbraio 2015 Cristiano Casa (assessore al turismo del Comune di Parma) presenta la 3 giorni del “Parma Etica Festival“, giunto alla seconda edizione, legando idealmente questa manifestazione allo slogan “Nutrire il pianeta“, tema principale dell’Expo 2015.
Meno di un mese dopo l’Assessorato alla Salute della regione Emilia Romagna invia una lettera agli organizzatori del Festival annunciando che questa edizione non potrà avere il patrocinio della regione a causa di una serie di scelte che sono chiaramente in contrasto con le politiche perseguite sia dall’assessorato alla Salute che dalla Regione stessa. In particolare viene puntato il dito contro la presenza di un incontro tenuto da Dario Miedico contro le vaccinazioni (nonostante il medico abbia sottolineato che la sua posizione non è contro i vaccini ma contro l’obbligatorietà per legge degli stessi), contro la presenza di numerose conferenze sull’alimentazione vegetariana e vegana che secondo la regione non contengono elementi di coerenza con la politica nutrizionale portata avanti dall’Assessorato (“che ha invece l’obiettivo di sostenere il tema di una sana e corretta alimentazione per la promozione e tutela della salute”). L’ultimo punto è contro la conferenza “Dossier NoExpo” che è chiaramente ed apertamente in contrasto a quella stessa esposizione universale a cui l’assessore della città Ducale aveva “idealmente legato” questo festival.

L’informazione scorretta.

Sulla sezione “Veggo Anch’io” del Corriere della Sera appare un articolo per commentare questa decisione, dal titolo “‘Siete vegani e contrari ai vaccini’: la Regione toglie il patrocinio al Parma Etica Festival’. La posizione è ovviamente contraria a questa decisione, anche perchè difficilmente l’autrice avrebbe potuto scrivere qualcosa che potesse andare contro al pensiero dei suoi lettori e questo non mi ha assolutamente infastidito sino a quando, parlando di alimentazione vegetariana e vegana e commentando le motivazioni legate alla scelta della regione, appare questa frase:

veggo-articolo“Evidentemente la Regione non sa che ormai da tempo l’alimentazione vegana – ovviamente se ben bilanciata – è promossa dai nutrizionisti di tutto il mondo. E che proprio per questo è fondamentale parlarne e farla conoscere nel modo corretto: invitando a parlarne degli esperti del settore.

Non voglio commentare la validità o meno di questa affermazione. Non sono un nutrizionista e tantomeno un medico e, pertanto, non mi sognerei nemmeno di trattare questo argomento in prima persona. Mi ha però colpito il fatto che il frammento “dai nutrizionisti di tutto il mondo” sia un link che rimanda ad un articolo del 29 Ottobre 2014, presente sempre sulla versione online del Corriere della Sera ma all’interno della sezione “Nutrizione”.

Ho quindi pensato che fosse logico andare a leggere questo articolo pensando che mi confermasse l’affermazione appena fatta, ossia che l’alimentazione vegana sia promossa da i nutrizionisti di tutto il mondo e… non l’ho proprio trovata. Anzi. L’autrice di questo articolo, Elena Mieli, dice cose ben diverse, sottolineando già nel sottotitolo qualcosa che è in contrasto con quello che viene dichiarato sull’articolo di “Veggo Anch’io“.

Articolo vegetariani - titolo

Anche leggendo il resto di questo articolo non appare da nessuna parte che i “nutrizionisti di tutto il mondo” promuovono una dieta vegana.
Affermazioni come:

“La Società Italiana di Nutrizione Umana […] sta valutando sulla base delle evidenze scientifiche la copertura dei fabbisogni nutrizionali attraverso una dieta vegetariana […] intanto, dando un’occhiata alle ricerche, viene da dire che né vegetariani né onnivori sbagliano, a patto di avere uno sguardo senza pregiudizi sulla faccenda.”

vengono poi completate con alcune affermazioni provenienti da differenti fonti (vegetariane e non) e terminate da una frase di Andrea Ghiselli che è ben diversa dal messaggio lanciato dall’altro articolo:

Essere vegetariani o vegani è insomma una buona scelta per restare sani, ma non indispensabile: se tutti, tanto per cominciare, mangiassimo meno, non dovremmo rinunciare per forza alla carne o ai latticini per vivere in salute».

Tra l’altro Andrea Ghiselli è anche famoso per essere stato uno dei tantissimi ad aver criticato il “The China Study“, da molti considerata come una bibbia vegana.

Mi chiedo quale siano i motivi che spingano una testata così famosa come il Corriere della Sera a proporre articoli che pur di disinformare prendono altri articoli e ne cambiano completamente il significato. Perchè il problema dell’articolo di “Veggo Anch’io” non è la ovvia e scontata faziosità nel commentare una decisione (faziosità che è più che lecita in quanto opinione dell’autrice), ma quanto il fatto di far dire da altri cose che non hanno mai detto.

La domanda sorge spontanea: ma se si pensa di aver ragione, perchè dire bugie e usare questi metodi pur di portare avanti le proprie idee?

Disinformare è, purtroppo, anche questo. E, come ripete un hashtag su Twitter, #LaDisinformazioneUccide

4 pensieri riguardo “Una dieta contro la disinformazione”

  1. Segnalo:

    Posizione dell’American Dietetic Association:
    Diete Vegetariane

    ADA Report

    E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.

    J Am Diet Assoc. 2009; 109: 1266-1282.

    1. Nel post non viene ASSOLUTAMENTE messo in dubbio che ci siano nutrizionisti che suggeriscono una dieta vegetariana e/o vegana.
      Nel post si analizza il fatto che l’autrice del pezzo ha fatto una affermazione linkando quell’affermazione ad un articolo che non dice affatto quello che viene detto in quell’affermazione.

      E lo stesso “ADA report” non dice che una dieta vegetariana o vegana sia suggerita, ma conferma lo stesso concetto espresso nell’articolo linkato: le diete vegetariane o vegane non sono dannose (ovviamente se fatte con il corretto bilanciamento nutrizionale).
      Non vedo, però, nemmeno in questo frammento la conferma che “tutti i nutrizionisti del mondo” promuovono una dieta vegana… che è quello che invece ho letto nell’articolo di “Veggo Anch’io”.

      Se il concetto di “promuovere” è inteso come “accettazione”, allora è un concetto inutile perchè è ovvio che i nutrizionisti “promuovono” tutte le diete che sono correttamente bilanciate, che siano vegane, vegetariane, onnivore o carnivore.

      Quindi, grazie mille dell’appunto e della conferma del post.

      K.

  2. Si, pero la USDA dice anche questo, cara Anna:
    “Limited evidence is available documenting that vegetarian diets protect against cancer. However, it suggests that vegetarian, including vegan diets, are associated with lower body mass index and blood pressure. Vegan diets may increase risk of osteoporotic fractures. The effect of vegetarian diets on cardiovascular disease, stroke and mortality are discussed further in Part B. Section 2: The Total Diet: Combining Nutrients, Consuming Food.”

    Quindi, nessun vantaggio associato al cancro, ovviamente (non c’è bisogno di questi studi) ha un effetto sul body mass index, pero le diete vegane sono associate a rischio di osteoporosi.

    Ancora nel sito della USDA: “Data on cancer are inconsistent with one recent study finding more colorectal cancer in vegetarians compared to meat eaters (Key, 2009a). However, the risk of female breast, prostate, ovarian and lung cancer were not significantly (NS) different between vegetarians and non-vegetarians.”

    E continuamo: “Few studies are available and the limited body of evidence suggests that vegetable protein intake does not offer special protection against type 2 diabetes, coronary heart disease and selected cancers.”

    Quindi…nessuna associazione minimamente seria raccomanda (questa è una parola importante) una dieta vegetariana, molto meno vegana. Al massimo le evidenze dicono che non è troppo dannosa, se bilanciata (anche con integratori), e per certe patologie ha i suoi vantaggi, mentre provoca anche rischi per altre.

  3. Scusate, dimenticavo: tutta questa informazione della USDA, prima che qualcuno vda un gooombloddoo, sono state raccolte di meta-analysis e clinical trials, non fate da loro…quindi nessuna lobby della carne, ne lobby della niente…

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