Fare la storia. E poi farla di nuovo

SES-10 Launch - world's first reflight of an orbital class rocket

SpaceX è senz’altro un argomento di discussione molto gettonato dai Geek e non per niente ne parliamo spesso in questo blog.
Ritorniamo volentieri su questo argomento oggi a causa della missione SES-10 che ha volato giovedì notte.

SpaceX ha lanciato un razzo Falcon 9 FT con a bordo un satellite per le telecomunicazioni da posizionare in orbita geostazionaria.
Dopo il MECO, il primo stadio del razzo è ritornato a terra e si è posato dolcemente sulla Of Course I Still Love You.
Fino a qualche anno fa, sarebbe bastato leggere questo paragrafo per pensare a un breve racconto di fantascienza, non a un lancio normale di una azienda aerospaziale privata.
Oggi sembra che tutto questo sia routine (ovviamente non lo è per niente, ma quanto meno ci stiamo avvicinando).

Ma non è tutto.
Il primo stadio di questo razzo è già stato lanciato: aveva infatti partecipato alla missione CRS-8
Questo stadio è stato recuperato, analizzato, testato per futuri usi, rifornito e poi rilanciato nello spazio una seconda volta.
Dopodichè è tornato di nuovo a terra e potrebbe essere riutilizzato di nuovo, dopo ulteriori verifiche sarà donato a Cape Canaveral.

Se questo non fosse abbastanza, in questa missione si sono fatti i primi passi verso il recupero delle sezioni dell’ogiva che protegge il carico in cima al razzo.

Non è fantascienza, è tutto vero.
Ancora una volta SpaceX ha dimostrato di avere, non solo un obiettivo chiaro, ma anche una tabella di marcia altrettanto chiara.
Ha dimostrato soprattutto di saperla rispettare, anche se con tempistiche non proprio precise.
É comunque più di quello che stanno facendo Agenzie Spaziali molto più blasonate nello stesso periodo di tempo.
Elon Musk non ha perso tempo ad annunciare il prossimo passo

Il traguardo è importante ed è un ulteriore passo nella direzione di rendere i voli spaziali più economici e generalmente più semplici, entrambi obiettivi necessari – anche se non sufficienti –  per rendere l’umanità una specie multi-planetaria a tutti gli effetti.

Elon Musk probabilmente non vincerà il premio per persona più amichevole della storia ma il suo commitment è encomiabile e, da un certo punto di vista, è piacevole vederlo commosso quasi fino alle lacrime durante la diretta del lancio per l’obiettivo raggiunto dalla sua azienda:

Ci ripetiamo, ma vale la pena farlo: c’è da restare ammirati non solo per quanto SpaceX vuole fare come obiettivo ultimo, ma anche per l’efficienza e il successo con cui opera.

Autore: Luca Mauri

Prima di tutto un Geek e un Trekker, Luca Mauri lavora come IT Manager. Entusiasta della esplorazione spaziale e della scienza in generale. È un lettore vorace e un fotografo amatoriale. Fa parte della piccola schiera degli INTJ.

2 pensieri riguardo “Fare la storia. E poi farla di nuovo”

  1. Era da un sacco di tempo che non mi emozionavo tanto guardando un lancio in streaming. Stavolta mi sono emozionato anche più di quando ho visto il primo atterraggio riuscito del primo stadio del Falcon 9.
    Adesso attendo il test del Falcon Heavy, tanto più perché pare che Elon Musk abbia deciso di usare due primi stadi “riciclati”.

  2. Se lo chiamano il vero “Tony Stark” (dal personaggio di Ironman), non deve essere troppo simpatico.
    Eppure, visti i risultati, gli direi “Of course i still love you” 😉

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