L’accesso a Internet non può essere un diritto. Vaccini edition

Onestamente, dopo due anni, non pensavo di dover riproporre questo titolo, ma leggendo alcuni commenti in seguito alla vicenda del bambino di 7 anni deceduto a causa del morbillo non ho potuto assolutamente farne a meno.

La vicenda è già terribile così, ma analizzandone alcuni aspetti più in profondità diventa ancora peggio. Il bambino era malato di una forma di leucemia (linfoblastica acuta) che a detta di diverse fonti e proprio nei bambini ha un tasso di guarigione superiore all’80%. Ma a causa di questa situazione il bambino era immunodepresso e, per tanto, sensibile alle malattie contagiose, tra le quali quel morbillo che molti trattano con sufficienza al grido di “l’ho fatto da bambino e sono ancora vivo…”. Peccato che i suoi genitori pare fossero dei convinti “anti vax“, ossia contrari ai vaccini, e pare che il morbillo che lo ha ucciso l’abbia preso proprio dai suoi fratelli che non erano stati vaccinati.

Aggiornamento (25/06/2017): il morbillo non l’ha preso dai fratelli.
Questo non cambia nulla, però. Lui l’ha preso da qualcuno che non era stato vaccinato.

Davanti a queste vicende bisognerebbe solo rendersi conto di quanto sia importante l’immunità di gregge, spesso vituperata e ritenuta falsa negli ambienti contrari ai vaccini. Ma la realtà è ben altra perché i seguaci delle bufale sui vaccini e delle più assurde teorie antiscientifiche decidono che sia tempo di intervenire.

Ecco alcuni esempi:

Vaccini & Morbillo /1L’agghiacciante visione di una mamma la cui confusione mentale in relazione alla medicina è tale da valutare la malattia del bimbo come assolutamente mortale e la pratica dei vaccini come assolutamente dannosa. Per questo meglio non vaccinare gli altri due per non “rovinare dei bimbi sani“, tanto il figlio malato era “destinato a morire“.

Vaccini & Morbillo /2Poi abbiamo la mamma che non solo mette in dubbio la vicenda (“se esiste“), ma si arrabbia perché non è detto che a infettare il bimbo siano stati i fratelli, dimostrando di guardare il dito e non la luna. Già, perché se non sono stati i fratelli è stato qualche altro bimbo e questo non fa che dimostrare quanto sia importante l’immunità di gregge.

Poi due referti provenienti da esimi laureati alla YouTube University:
Vaccini & Morbillo /3Il primo semplice, lineare, una vera e propria sentenza scientifica che dimostra che poiché i due fratelli con il morbillo stanno bene, l’altro bambino non è certo morto di morbillo ma di leucemia.
Vaccini & Morbillo /4Il secondo, al contrario, citando uno dei suoi santoni, evidenzia la sua profonda conoscenza scientifica “non è morto di morbillo, ma con il morbillo“. Notevole è anche la rivelazione fatta sulle motivazioni e le cause per cui i centenari nelle case di riposo poi vanno in ospedale.

E purtroppo questi non sono gli unici. Alcuni anche ben più aggressivi e pesanti di questi, ma che in comune hanno l’appartenenza a un mondo particolare. 
Vaccini: ridicolo 1Un mondo dove l’evidenza scientifica è un solo una stupida e inutile noia.
Un mondo dove il parere del primo che passa ha sicuramente più importanza di quella di un vero immunologo… anzi, qualsiasi immunologo che porti delle prove scientifiche delle sue affermazioni viene regolarmente denigrato, insultato, attaccato sino al punto di considerarlo colluso e pagato da “BigPharma“.
Vaccini: ridicolo 2Un mondo dove si deve rivolgerci con FIDUCIA!” a quei medici che sono stati radiati dall’Ordine dei Medici in quanto ritenuti colpevoli di violare l’etica o le stesse regole della medicina (l’unica medicina, quella vera, quella provata con un rigoroso metodo scientifico).
Un mondo grazie al quale il nostro paese ha una copertura vaccinale che persino l’OMS reputa bassa rispetto a quella necessaria per garantire l’immunità di gregge.

Io stesso sono fermamente convinto che l’obbligatorietà dei vaccini non sia certo la strada giusta da seguire. Mi unisco volentieri anche io al gruppo di quelle persone, ben più preparate di me, che pongono dei dubbi su alcuni aspetti, soprattutto burocratici e organizzativi, del decreto Lorenzin. Ma certo sempre partendo dal presupposto che i vaccini sono fondamentali per la salute.

Quelli che “io non sono contro i vaccini, ma voglio la libertà di scelta“, mi dispiace, no. Perché l’unica scelta che devi fare è quella verso i nostri cari e delle persone intorno a noi, in particolare a quelli che, come quel bambino, sono immunodepressi. E se non sei contro i vaccini, come dici di essere, non hai motivi validi e scientifici per non fare quella scelta.

E a chi propina bufale, a chi propina idiozie che con la scienza non hanno nulla a che fare, a chi associa i vaccini all’autismo o a chissà quale malattia che è stata dimostrato non aver nulla a che fare con i vaccini, scusate, io toglierei l’accesso alla rete, per evitare di fare danni verso quelle persone che usano la rete per cercare informazioni vere. Informazioni scientifiche.

Non bufale. Informazioni. Perchè propinare bufale non è “informare una mamma”. Propinare bufale è disinformazione. E #LaDisinformazioneUccide.

4 pensieri riguardo “L’accesso a Internet non può essere un diritto. Vaccini edition”

  1. Non che cambi molto (per noi) ma il morbillo non l’ha preso dai fratelli http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/06/23/bimbo-morto-fratellini-non-centrano_0e200b82-a38e-49e4-bf9d-0d5ddaa5acef.html (però tra qualche anno per quei bambini sarà diverso sapere di non essere stati la causa, seppur indiretta, della morte del proprio fratello).

    Però il terzo commento è vero: il bambino è morto di leucemia, non di morbillo. I fratelli hanno preso il morbillo e sono sopravissuti senza grossi problemi; tutto vero. Forse però non nota una cosa: i fratelli sopravissuti non erano malati *anche* di leucemia.
    Si può sopravvivere ad un incidente in moto anche senza casco, però io lo porto lo stesso, per questioni statistische.

    Ed ha ragione pure il quarto commentatore: gli anziani vengono vaccinati e vanno spesso dal medico. Forse si vaccinano perchè sono più deboli, no? (statisticamente) Ma il commentatore confonde causa ed effetto.

    La medicina ha questo di brutto (rispetto alle scienze fisiche): è difficile fare esperimenti in condizioni controllate. Tutti credeno alle leggi del moto (ed è facilissimo dimostrarle), ma dimostrare l’efficacia di una farmaco è difficile.

    1. Avevo già aggiunto un aggiornamento quando avevo saputo che i fratelli non erano stati la causa dell’infezione. Anche perchè che l’abbia presa da loro, da pippo, da pluto o da paperino francamente non cambia molto.

      Non capisco, però, il tuo appunto sul terzo commento. Il bambino non è molto di leucemia, è morto di morbillo, perchè la leucemia non solo non lo aveva ucciso, ma lo si stava curando (per il morbillo non mi risulta ci siano cure) e, come indicato, per quella malattia a quell’età, le percentuali di guarigioni sono alte, molto alte.

      K.

      1. Quando ho scritto il commento non avevi ancora rettificato e quindi l’ho scritto: secondo me è importante poter escludere il contagio dai fratelli (che si sono ammalati nello stesso periodo della vittima, e non possono quindi averla contagiata perchè l’incubazione del morbillo è di circa dieci giorni). Saperlo non è utile però eviterà ai fratellini, una volta cresciuti, sensi di colpa (anche se è possibile che covino comunque risentimento per i genitori).

        Mi spiego meglio sul terzo commento: il bambino è morto “per complicanze polmonari e cerebrali da morbillo”
        http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/06/22/complicanze-da-morbillo-muore-bimbo_357d8418-a664-46e0-a104-3d6ac3ebd158.html
        IMHO non è morto semplicemente per il morbillo, ma dato che la sua salute era già compromessa dalla leucemia, la non prevenzione del morbillo (poco pericoloso in soggetti adulti sani) ha portato alla complicazione del quadro clinico ed alla morte.
        In sostanza: è morto a causa del morbillo e della leucemia, IMHO.
        La sostanza comunque non cambia: non potendolo vaccinare (per validi motivi) i suoi genitori l’hanno comunque esposto a rischi inutili (non vaccinando i fratelli): alla fine non è morto per colpa loro ma (anche) di tutti quelli che non si vaccinano potendolo fare.

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