L’accesso a Internet non può essere un diritto. SA edition

A dire il vero speravo, in cuor mio, di non dover ritornare nuovamente sull’argomento, ma ancora una volta qualcuno ha voluto confermare la mia idea iniziale.

Il tutto ha inizio qualche giorno fa quando la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo ha scritto una lettera nella quale metteva in guardia sui tentativi da parte di un gruppo di senatori di voler limitare sensibilmente la ricerca nel nostro paese combattendo la sperimentazione sugli animali. All’interno della lettera si trovava il link al resoconto stenografico degli interveti dei senatori promotrici di queste mozioni. Il giorno dopo, all’interno di una conferenza stampa, è stato presentato anche un fact checking parlamentare, realizzato in tempo di record da Pro-Test Italia, nel quale, ad esempio, venivano evidenziate gravissime imprecisioni, inesattezze e, soprattutto, i numerosissimi “copia e incolla dal web” (con tanto di fonti da cui questo era stato fatto) in particolare nell’intervento della Senatrice Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle.

Questo fact checking deve aver infastidito molto la senatrice pentastellata, che ha subito provveduto a fare un post su facebook piuttosto “cattivo” nei confronti de “La senatrice Elena Cattaneo e tutti i vivisettori per hobby” tanto che alla fine si poteva leggere la frase “Domandatevi chi sono le vere BESTIE“.
Ovviamente questo post ha generato il solito flame tra i sostenitori di una e dell’altra parte.

Tra i messaggi a favore della ricerca e della SA c’era anche quello di una mamma che invitava la senatrice Taverna a visitarla a casa per aiutare a spiegare alla figlia di 4 anni e mezzo, con una malattia rara, che la vita di un topo fosse più importante della sua.

Ovviamente anche in questo caso ci sono state risposte allucinanti… ma non al livello di questo:

internet-intelligenza-sa-edition

Questo messaggio ricorda quello che accadde a Caterina Simonsen, la ragazza con 4 malattie rare a cui augurarono la morte perchè aveva spiegato che senza la ricerca e la sperimentazione sugli animali, lei sarebbe morta a 9 anni.

Ancora una volta, leggendo messaggi come quello sopra, non posso che confermare ciò che ho detto nei 2 post precedenti: se non si riesce a far capire a certe persone la funzione di internet e dei social network, forse si dovrebbe veranmente valutare un esame di intelligenza prima di potervi accedere…

 

2 pensieri riguardo “L’accesso a Internet non può essere un diritto. SA edition”

  1. Purtroppo, come sappiamo bene, la madre degli stolti è sempre incinta… Non sarà facile liberarsene. 🙂

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