L’accesso a Internet non può essere un diritto. Vaccini edition

Onestamente, dopo due anni, non pensavo di dover riproporre questo titolo, ma leggendo alcuni commenti in seguito alla vicenda del bambino di 7 anni deceduto a causa del morbillo non ho potuto assolutamente farne a meno. Leggi tutto “L’accesso a Internet non può essere un diritto. Vaccini edition”

Una firma contro le bugie del TG1 e della LAV

scienza-vs-ignoranzaMi capita raramente di guardare con interesse una raccolta di firme online, ma la lettera aperta scritta da Pro-Test Italia al direttore del TG1 Rai in relazione ad un servizio andato in onda Martedì 22 Novembre nel telegiornale delle 8:00 è una delle poche che merita attenzione perchè non è assolutamente accettabile che una televisione pubblica Leggi tutto “Una firma contro le bugie del TG1 e della LAV”

Cos’è il genio /16

Sei già stato gradito ospite di questa rubrica, sia direttamente a seguito di un altro tuo tweet, sia indirettamente tramite una dichiarazione dell’associazione di cui sei il presidente.

L’associazione che presiedi dice di essere dalla parte degli animali Leggi tutto “Cos’è il genio /16”

L’accesso a Internet non può essere un diritto. SA edition

A dire il vero speravo, in cuor mio, di non dover ritornare nuovamente sull’argomento, ma ancora una volta qualcuno ha voluto confermare la mia idea iniziale.

Il tutto ha inizio qualche giorno fa quando la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo ha scritto Leggi tutto “L’accesso a Internet non può essere un diritto. SA edition”

TG4: come nascondere (male) l’ignoranza scientifica

Giusto 2 giorni fa avevo commentato un vergognoso servizio di 90 secondi del TG4. Ovviamente non sono stato l’unico perchè il messaggio contenuto all’interno di quel video era talmente ributtante che chiunque avesse un po’ di rispetto della scienza non poteva che indignarsi dinnanzi a tale servizio.
E ovviamente è anche arrivata la “risposta” del TG4, sempre per mano di quel tale Mauro Buffa che già aveva realizzato il servizio originale. E quello nuovo è, francamente, peggio del primo.

Il nuovo servizio è stato trasmesso dal TG4 del 14 Novembre 2014 (accessibile tramite questo link) , edizione delle 19:00. Al minuto 28:58 viene presentato da un signore che spiega che loro, poverini, sono finiti nell’occhio del ciclone dei commenti e degli insulti del popolo di internet perchè, testuale, “abbiamo osato scherzare sullo sbarco della sonda sulla cometa… sembra che davvero, in Italia, questo non si possa fare“.

Caro signore che presentava il servizio… No, Leggi tutto “TG4: come nascondere (male) l’ignoranza scientifica”

TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.

In un momento di pausa, oggi, mi è capitato, purtroppo, di finire su un video, estratto da uno dei TG4 del 12 Novembre 2014, contenente il servizio che tale Mauro Buffa ha “dedicato” a Rosetta. Questa persona, nel giro di soli 90 secondi è riuscito a creare uno dei peggiori e più vergognosi, ributtanti e schifosi momenti di pseudogiornalismo in Italia.

Dopo averci pensato un po’, ho deciso di non rovinare questo blog inserendo quel video, a cui potete tranquillamente arrivare attraverso questo link, prima che Mediaset, non verifichi sulla propria pelle l'”effetto Streisand“, richiedendone la cancellazione da ogni possibile sito.
(nota: io me solo sono salvato sull’hard disk, per far vedere a mia figlia a cosa porta essere scientificamente ignoranti).

Ecco alcune delle frasi che caratterizzano questo servizio: Leggi tutto “TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.”

Per la scienza e per la ricerca

Tette per la ScienzaQualche giorno fa Luigi ha postato una foto estratta dal blog “Tette per la scienza” ed è proprio da questo che voglio partire.

Viviamo, purtroppo, in un paese strano. Molto strano… quasi assurdo.
Un paese dove le esperienze delle vicende Mamma Ebe, Wanna Marchi e Di Bella non sono servite a nulla al punto da permettere ad un nuovo imbonitore, Vannoni, di porsi come nuovo santone della medicina italiana, senza che non sia stata prodotta una qualsiasi prova scientificha (e sottolineo scientifica) delle sue “cure”. Un paese dove si permette a trasmissioni televisive (prima fra tutte “Le Iene“) di spacciare per soluzioni e rimedi scientifici delle teorie che di scientifico non hanno assolutamente nulla, trasformando beveroni vegani in cure per reali malattie degenerative dando credibilità a libri che sono stati strasbugiardati dalla medicina, quella vera. Un paese dove si da retta a chi trasforma le leggi fisiche in assurdi complotti perpetrati da altrettanto assurde entità che gestiscono il mondo. Un paese dove Leggi tutto “Per la scienza e per la ricerca”

Jurassic news, Back to the 80′

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Era una sera dove, come spesso avrei dovuto fare un sacco di cose, ma altrettantemente non avevo voglia di fare un bel niente. Mentre vagavo astrattamente su alcuni siti, non so come e non so perché mi si è materializzata una immagine di una vecchio computer di cui ricordavo con precisione il nome e l’aspetto, e che ai suoi tempi, non ero mai riuscito ne a toccare ne a vedere dal vivo. E’ rimasto per sempre una specie di chimera. Tale computer si chiamava New Brain ed aveva un display VFD alfanumerico con un paio di righe per una manciata di caratteri e una piccola tastiera.

Ho quindi concentrato le mie forze al fine di trovare un po’ di informazioni su quel computer, per vedere quale sia stata la sua sorte e quali erano le sue caratteristiche.
Googla… Googla… ed arrivo ad un sito che mi attira particolarmente, lo studio meglio e non riesco più a staccarmi. Il sito in questione si chiama Jurassic News e come tanti altri siti è orientato al retrocomputing, con però una marcia in più.

Il sito gestito da un gruppo di appassionati di lunga data, che grazie alla loro esperienza e passione cercano di mantenere attivo un patrimonio che è in via di estinzione
attraverso delle ben fatte fanzine gratuite che ad ogni numero tratta in modo dettagliato una serie di dispositivi che vanno dalle prime schede di sviluppo con microprocessori tipo Z80, 6502, 6800, ai veri e propri computer sia piccoli HP41C che più grandicelli CRAY.

Una delle cose che più mi ha colpito è la precisione e il dettaglio tecnico con cui vengono presentati i dispositivi. E’ evidente che chi scrive gli articoli sa bene di cosa si sta parlando.

Inoltre vengono trattati corsi di linguaggi di programmazione estinti, curiosità ed aneddoti vari, vengono presentate le più diffuse testate dell’epoca, interviste a personaggi che diedero il loro contributo in quegli anni e molte altre cose ancora tutte succulente e curiose.

Leggendole si viene letteralmente proiettati in periodi i quali per me, come per molti di voi, sono stati tra i più belli dell’incalzare del mondo dei computer.

Questa estate mi sono farcito il mio tablet di tutti i numeri e mi sono fatto una full immersion avendo proprio l’impressione in alcuni momenti di essere tornato indietro nel tempo. Il sito offre anche un interessante archivio di riviste dell’epoca oramai estinte.
Per certi versi è stato per me come aver trovato una macchina del tempo.
Consiglio a tutti quelli che come me quando avevano 16 o 17 anni passavano i pomeriggi alla GBC smanettando sui PET e sui VIC20, diventando a lungo andare promotori involontari (e non stipendiati) della GBC.

Buona immersione su JURASSIC NEWS

La distorsione della realtà

Sarà capitato a molti dei lettori di vedere uno dei nuovi prodotti della casa automobilista francese Renault, la piccola city-car Twizy. La caratteristica peculiare di questa auto è quella di essere unicamente elettrica, pensata appunto come il primo modello di serie che possa attirare una numerosa clientela, almeno nel suo circoscritto segmento.
Se non avete visto lo spot televivo – che poi è l’argomneto di questo post – vi prego di dargli una occhiata grazie al filmato di YouTube che integro per comodità qui sotto.

E’ a prima vista evidente come lo spot giochi sul concetto assurdo di vedere molti delle apparecchiature elettriche che usiamo tutti i giorni alimentati con qualche tipo di combustibile fossile. Da questo contrasto, il video ci porta poi a indurre che, dopo tutto, anche per viaggiare sarebbe in effetti più logico usare l’elettricità.
Finito questo spot, qualcuno si sentirà sollevato nel pensare che finalmente ci stiamo avviando verso un futuro pulito basato sulla corrente elettrica a zero emissioni e che, dopo tutte le battaglie ecologiste che si sono combattute il mondo sta veramente cambiando.
Lo spettatore un po’ più attento, che nel frattempo abbia nche acceso il cervello, invece ne tirerà fuori una conclusione diversa.

Leggi tutto “La distorsione della realtà”

350 anni di scienza online

La Royal Society ha messo online 350 anni di pubblicazioni scientifiche raccolte nei suoi archivi.

Le pubblicazioni, sopravvissute al grande incendio di Londra e all’incarcerazione dell’editore, sono ora fruibili da tutte le persone che hanno una connessione a Internet.

Per sfogliare questa incredibile raccolta basta andare nella pagina delle pubblicazioni, selezionarne una e poi clickare in alto sul link Past Issues; si accede, quindi, a tutto lo storico delle pubblicazioni, incluse quelli di oltre tre secoli fa.

Buon divertimento. (via Slashdot, BBC)

 

OGM, questi sconosciuti

Prima di tutto è necessaria una premessa, una introduzione all’autore di cui andrò a parlare a breve.
Spero che molti lettori di questo blog già conoscano Dario Bressanini, di professione Docente di scienze chimiche e ambientali all’Università dell’Insubria, ma noto al grande pubblico per altre ragioni.

Da diversi anni, infatti è autore della rubrica di cucina “Pentole e provette” sulla rivista Le Scienze, così come del relativo blog “Scienza in cucina” sul sito dello stesso periodico.
E’ inoltre un ottimo divulgatore,  autore di due libri sull’argomento nutrizione e tecniche agricole (con appunto gli OGM al centro della discussione) oltre che di un testo di giochi matematici.
A parte la sua professione, è anche un appassionato sperimentatore dilettante, come si evince facilmente dai numerosi esperimenti in cui si cimenta a casa sua, puntualmente riportati nel già citato blog.

Da un po’ di tempo avrei voluto scrivere qui un post sugli OGM, sulle loro caratteristiche e sulle infinite discussioni – che spesso nascono dalla disinformazione – che scatenano a ogni livello.
Tuttavia mi sono reso conto che mai avrei potuto fare meglio di quanto Bressanini abbia già scritto.

Non mi dilungo quindi con questa premessa e invece vi rimando a un post del suo blog in cui riassume tutta una serie di articoli e interventi su argomento OGM trattati in maniera del tutto obiettiva, chiara ed equilibrata.
Non mi resta che augurarvi buona lettura.

La mappa della scienza

Fisica, astronomia, matematica, informatica, filosofia, chimica, geologia biologia… Queste discipline si sono spesso incrociate tra di loro per costruire il sapere scientifico occidentale.

Crispian Jago ha tentato di ricostruire i percorsi e le interazioni dei vari rami del sapere scientifico in una mappa che ricorda quella della metropolitana di Londra. Il risultato è talmente meritevole che gli si può perdonare di aver chiamato subway l’undergroud. 🙂

La mappa è scaricabile dal post del blog di Crispian o direttamente da questo link (che, in futuro potrebbe diventare obsoleto se ci saranno aggiornamenti alla mappa).

Buon viaggio nella storia della scienza e mind the gap!

Ingegneria genetica al pentagono

L’agenzia governativa DARPA investirà, secondo il budget del 2011, un totale di 33,5 milioni di dollari in tre differenti progetti di Ingegneria Genetica…

L’agenzia governativa DARPA investirà, secondo il budget del 2011, un totale di 33,5 milioni di dollari in tre differenti progetti di Ingegneria Genetica.
Tra gli obiettivi di questi progetti figurano il superare le attuali barriere dell’evoluzione per produrre animali adatti all’utilizzo nei conflitti militari.
L’idea di massima è avere creature con capacità fisiche potenziate, capaci di vivere in eterno, con un senso della lealtà totale verso la propria fazione e con un cosiddetto “killer-switch” (a livello genetico), per essere eliminate in caso di problemi o prima di essere catturate ed utilizzate come arma dal nemico.

E’ indubbio che trenta milioni di dollari di budget sia una cifra irrisoria per un progetto con così alti obiettivi, ma sembra di trovarsi di fronte ad un panorama angosciante.

La sensazione personale infatti è che ogni parvenza di bioetica stia lentamente sparendo.
La bioetica stessa è di per sé una traccia, una linea guida, un insieme di norme e come tutte le leggi è soggetta a cambiare nel tempo subendo modifiche e migliorie per adattarsi alla società del momento, ma non ci dovrebbe essere un limite?

La fantasia ci riporta ai classici film dove il solito gruppo di scienziati di qualche corporazione segreta viene punita dalla Legge di Murphy, generando catastrofi a livello planetario con conseguenze inenarrabili per l’umanità: Mutanti, Zombie, Tartarughe Ninja, il Mignolo col Prof, Pokémon… secondo voi dove arriveremo nella realtà?

Articolo completo su Wired .
Disegno tratto dal film Hulk (2003) .

http://it.wikipedia.org/wiki/Defense_Advanced_Research_Projects_Agency