• Radiazioni, sievert e ordini di grandezza

    L’unità di misura SI della dose equivalente di radiazione è il sievert (dal cognome di Rolf Maximilian Sievert), che ha sostituito il rem (Röntgen equivalent man).

    Un bellissimo diagramma di xkcd chiarisce graficamente i rapporti tra le grandezze in gioco:

    Clickare per vedere l'immagine originale
  • Il bello degli standard è che ce ne sono tanti tra cui scegliere

    Il Giappone non ha un unico standard elettrico nazionale.

    Per ragioni storiche metà rete elettrica è a 220100V/60 Hz (in blu nell’immagine a fianco) e metà è a 220100V/50 Hz (in rosso).

    Se la maggior parte degli apparecchi elettrici moderni non ha problemi con la differenza di frequenza della corrente alternata, ci sono dei seri problemi di interconnessione tra le due reti, che è possibile solamente tramite impianti di conversione di frequenza. In questo momento ci sono tre impianti simili e reggono, tutti assieme, non più di 1 GW.

    Purtroppo gli ultimi eventi catastrofici che hanno interessato il Giappone hanno colpito principalmente la zona a 50 Hz, che include anche Tokyo.

    In questa zona 11 centrali nucleari sono andate offline, facendo mancare alla rete a 50 Hz un totale di 9,7 GW.

    Dal momento che i gateway tra le due reti reggono al massimo 1 GW, ecco che la zona del Giappone colpita dal sisma e la capitale si trovano con la corrente razionata, senza la possibilità di trarre beneficio dall’intera rete elettrica nazionale. (via IT World)

     

  • Doppietta spaziale

    Sfortunatamente la notizia è passata in buona sostanza sotto silenzio nei nostri media, un po’ per lo spazio giustamente dedicato all’anniversario della Unificazione, un po’ per la mancanza di preparazione e interesse verso tutto quello che è vera scienza – cosa decisamente meno giustificata o giustificabile.

    Ad ogni modo, Siamo Geek rimedia qui alla distrazione dei nostri giornalisti segnalando due importanti successi – occorsi curiosamente nello stesso giorno – in campo spaziale di altrettante sonde robotizzate della NASA.

    Il primo riguarda la sonda MESSENGER: è una missione di classe Discovery diretta verso il pianeta Mercurio, lungo una complicata serie di fly-by durata la bellezza di 6 anni e mezzo e che ha interessato la Terra, Venere e infine Mercurio.
    Il 18 Marzo la sonda è entrata in orbita intorno al pianeta più interno del Sistema Solare: si tratta del primo manufatto umano a riuscire nell’impresa, complicata dall’effetto preponderante della forza gravitazionale del vicino Sole.
    Il prossimo 23 Marzo il team scientifico inizierà l’accensione e i test dei vari strumenti e, finalmente, il 4 Aprile partirà la vera e propria raccolta dei dati. La missione, salvo imprevisti tecnici, durerà almeno dodici mesi, completando un orbita ogni 12 ore.
    (altro…)

  • RSA SecurID compromesso

    RSA ha comunicato in una lettera aperta di essere stata sotto attacco informatico.

    Gli attaccanti potrebbero aver acquisito alcune informazioni riguardanti il sistema SecurID.

    Secondo quanto comunicato da RSA, gli attaccanti non sarebbero in possesso di informazioni sufficienti per attaccare il sistema di sicurezza, ma potrebbero aiutare a ridurne l’efficacia.

    Dal momento che il sistema si basa su due fattori di identificazione, il numero visualizzato dal token SecurID e una password, è fondamentale che la password sia ragionevolmente sicura.

    In questo caso vale la pena ricordare che le password ottenute permutando alcune lettere con simboli specifici (s->$, o->0, i->1 a->@, eccetera) non sono più considerate sicure. Quindi, password e P@5$w0rD hanno di fatto lo stesso grado di sicurezza.

  • Sorgenti di PHP compromessi

    I sorgenti si PHP sarebbero stati compromessi (traduzione in inglese).

    Sembra che le modifiche non includano del malware, ma la cautela è d’obbligo.

  • Algoritmo genetico che cerca di costruire un’auto

    La popolarità degli algoritmi genetici era esplosa all’inizio degli anni 90 del secolo scorso, per poi spegnersi abbastanza velocemente probabilmente perché qualcuno aveva promesso che avrebbero sostituito tutti gli altri tipi di algoritmi.

    Qualcuno ha realizzato un file Flash che applica i principi degli algoritmi genetici per trovare la forma giusta di un’automobile.

    Se la vostra religione non vi impedisce di visualizzare i documenti Flash, il link al documento potrebbe risultare molto divertente: i risultati alcune “soluzioni” sono degni dei cartoni animati della Warner, manca solamente la scritta ACME sulle automobili.

  • Quando esci, ricordati di salvare

    Sicuramente molti tra i lettori avranno aderito alla beta della versione 4 di Mozilla FireFox. Da pochi giorni l’applicativo è nella fase Release Candidate, quindi si presume che ci sarà un picco nella migrazione a questa versione del browser a breve.
    Chi già usa questo prodotto, avrà notato che, a partire dal rilascio 10 della beta, il browser si chiude senza più chiedere se salvare le linguette aperte, dandoci quindi una spiacevole sorprese alla riapertura, quando scopriamo che tutti i siti che stavamo consultando sono improvvisamente andati a farsi benedire.

    Una soluzione a questo inconveniente è usare il comando Restore Previous Session che si trova nel menu History e permette appunto di riaprire i tab dall’ultima sessione di lavoro, altrimenti si può ripristinare il comportamento predefinito della versioni precedenti andando a modificare alcuni parametri di configurazione.
    Per accedere alle impostazioni, ricordiamo che bisogna battere about:config nella barra degli indirizzi ed eventualmente confermare il messaggio informativo che appare.

    (altro…)

  • Il nome a dominio più vecchio

    Il nome a dominio più vecchio ancora attivo è SYMBOLICS.COM registrato il 15 marzo 1985.

    Il secondo è stato BBN.COM (24 aprile 1985) e THINK.COM è stato registrato un mese dopo.

    Per conoscere i primi 100 nomi a dominio registrati ancora attivi si può consultare questa pagina di whoisd.

  • La storia delle CPU x86 attraverso i registri

    Pagetable ospita un’interessante carrellata lungo la storia delle CPU x86 vista attraverso i registri.

    C’è un CR0, ma CR1 non esiste e CR2 e CR3 non hanno bit di controllo e da CR5 a Cr15 non esiste nulla tranne CR8.

    Per passare a 64 bit bisogna modificare un bit in MSR, mentre se si vuole abilitare il debug bisogna cambiare un bit di FLAGS.

    Perché questo delirio nei registri delle CPU?

    Questa è un’interessante spiegazione.

  • 0day di Adobe Flash

    Adobe segnala che sarebbe in circolazione uno 0day di Flash.

    Il problema interessa tutte le versioni di Flash e potrebbe interessare anche Acrobat, sebbene la sandbox di Reader X dovrebbe impedire l’installazione del malware.

    Il malware che sfrutta questa vulnerabilità sta girando sotto forma di file Excel (.xls) con all’interno un’animazione flash che sfrutta il baco del software per installare del codice dannoso.

    Adobe ha promesso un aggiornamento straordinario di Flash durante la settimana che inizia il 21 marzo. (via SANS)

  • BRAIN

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lnedOWfPKT0&w=480]

    Mikko Hypponen, Chief Research Officer di F-Secure, si è recato a Lahore, in Pakistan, per incontrare i creatori di Brain, quello che è considerato il primo virus per computer.

  • twitter e facebook: la stessa strategia di attacco

    Gli utenti di Twitter sono interessati da una serie di attacchi basati sul social engineering, molto simili a quelli che hanno colpito facebook da tempo.

    Su Twitter stanno girando, infatti, due tipi di messaggi:

    OMG: This GIRL KILLED HERSELF after her father posted THIS on her wall
    I am xx% addicted to Twitter, find out how addicted you are here

    Ovviamente entrambi i messaggi terminano con un link accorciato, che impedisce di capire esattamente dove si va a finire se si clicka. Il link porta dritto alla pagina che installa il malware sul computer.

    Inutile dire che non esiste alcun metodo per calcolare la percentuale di dipendenza da Twitter né ragazze suicidate in seguito a quanto descritto dal messaggio virale.

    Se proprio non potete fare a meno di gossip estremo, consiglio il Sun o la Bild: alcune volte le notizie sono altrettanto inattendibili, ma almeno non vi arriva del malware sul computer. (via Naked Security)