• Sulla Luna? C’era caldo.

    Robert Krulwich scrive nel suo blog di aver ricevuto una missiva direttamente da Neil Armstrong.

    Questi risponde ad una domanda che Krulwich stesso si era posto in un articolo precedente: perché nella prima missione dell’Apollo i nostri due hanno fatto così poca strada attorno al modulo lunare?

    I motivi fondamentali avevano a che vedere soprattutto con un tema: la tenuta delle tute. Non era stato possibile testare sulla Terra le nuovissime tute in un ambiente simile a quello lunare (ipotizzato, naturalmente). Quindi il fatto di trovarsi con un impianto di raffreddamento ad acqua in un ambiente molto caldo (200°F, circa 100°C) non permetteva loro di andare troppo per il sottile dal punto di vista della ‘spavalderia’. Inoltre era un evento di importanza assoluta e quindi si sono seguite alla lettera tutte le disposizioni e i percorsi previsti, oltre al fatto che la NASA chiese loro di compiere tutte le operazioni sotto l’occhio delle telecamere fissate sul modulo lunare.

    Interessante il concetto di Luna come ambiente molto caldo.

  • L’ultima volta

    L’ultima volta è stata l’11 dicembre 1972 alle 19:54:57 UTC

    Eugene A. Cernan, Ronald E. Evans, Harrison H. Schmitt, Apollo 17.

  • Rapporto ENISA sulla sicurezza degli smartphone

    L’ENISA ha pubblicato un rapporto (PDF in inglese) sulla sicurezza degli smartphone.

    Lo scopo del rapporto, che si rivolge ad ogni tipo di utente, è di evidenziare e classificare i problemi di sicurezza affinché tutti gli utenti prendano le misure necessarie per ridurre o evitare problemi di sicurezza. Il tutto senza rinunciare alle funzionalità avanzate di questi apparecchi.

    La lettura è molto interessante, sia per il singolo utente, sia per i responsabili IT e della sicurezza.

    (altro…)

  • Sophos anti-virus, visione da non tecnica

    Allora partiamo con le cose belle:
    Sophos antivirus è questo programma qua nato per Mac OSX il primo novembre di quest’anno che si scarica facilmente ed è installabile con altrettanta facilità.
    Il suo emblema è uno scudo azzurro diviso in sezioni sulla parte sinistra e ha la simpatica caratteristica, per chi non lo volesse mettere nel doc (cosa che personalmente preferisco perché mi piace avere le cose utili a portata di mano), di produrre un fratellino più piccolo di questo scudo di colore nero che si trova nella toolbar in alto vicino al simbolo della connessione, lingua, orologio, eccetera. Questo stemmino rimane là tranquillo tranne all’attivazione quando le sue sezioni a sinistra somigliano ai tasti di un pianoforte per controllare la situazione, assume una croce bianca per avvertire che non c’è rete e se cambia colore sono cavoli (almeno così mi dicono… il mio è sempre rimasto color fuliggine, il colore più scuro del nero [cit.] e ne sono molto contenta!)
    Quando si sceglie di attivare la versione grande per fare le scansioni le opzioni sono due: la prima è usufruire del tasto > che si trova nella finestrella di dialogo che si attiva quando si clicca sullo stemma o l’alternativa è l’opzione sulla stessa finestra in cui si da la possibilità di fare scansioni localizzate. Il succo è sempre quello perchè la scansione viene fatta ma la prima, come è facilmente intuibile, è generalizzata mentre la seconda da la possibilità di fare scansioni su singoli file.
    Nell’eventualità in cui si stana qualcosa, lo stemma inizia a saltellare con un bel segnale di pericolo corredato e si apre il quarantine manager. Ti dice che bestiaccia hai preso (mi è capitato con un malware che rompe i cocomeri a windows ma non fa nulla al mac) e nelle preferenze di sistema si possono settare le opzioni per gestire la fine delle immode bestiacce. Le opzioni sono 3: elimina, metti in quarantena e segnala.
    Ed è qui che viene la cosa negativa: quando gli ho detto di gestire la bestiaccia spazzandola via mi ha detto che non ci riusciva e che dovevo procedere manualmente. Vado sulle opzioni e non c’è una spiegazione che fosse una su come fare. Seguo il link al sito ufficiale e dice queste illuminanti parole: per procedere all’eliminazione manuale procedere all’eliminazione manuale. Mi veniva da dirgli: “Maddai??” seguito presto da un “Ma come?” Alla fine ho selezionato l’opzione elimina bestiacce che ha eliminato anche i file infetti e ho proceduto a rifare la scansione sia generica che localizzata. Il processo per immettere i file localizzati è un pelo macchinosa: c’è un’opzione sulla finestra di dialogo per farlo ma quando apre la seconda finestra di dialogo ho dovuto procedere come per l’immissione di allegati in una mail. Alla fine zero bestiacce!
    Morale della favola: il prodotto è buono e lavora bene, sicuramente meglio di ClamXav che da un po’ tende ad andare in tilt quando procede all’aggiornamento giornaliero e NON aveva stanato la bestiaccia Windosiana. E ciò è male. Il sito è informativo e direi ben gestito. Spero solo che la parte sull’eliminazione manuale dei virus sia stata modificata per renderla più chiara. Sottolineo che da allora non ho + stanato bestiacce quindi non so se si stato aggiornato e che le esperienze narrate sono le mie.

  • Server mail con Exim sotto attacco

    Sergey Kononenko ha segnalato su una delle mailing list di Exim di essere stato vittima di attacchi che sfruttano due vulnerabilità del MTA.

    Le due vulnerabilità sono molto serie perché permettono uno di eseguire da remoto dei programmi con i privilegi dell’utente di Exim e un altro di escalare i privilegi e diventare root.

    (altro…)

  • La macchina di Antikythera in LEGO

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RLPVCJjTNgk&w=480]

    Andrew Carol ha ricostruito la macchina di Antikythera in LEGO (grazie ad Alberto).

  • Mozilla Firefox 3.6.13

    FirefoxÈ stato rilasciato Firefox 3.6.13, che sistema alcuni problemi di stabilità e corregge alcuni problemi di sicurezza.

    Questa è la lista completa delle modifiche rispetto alla versione precedente.

    L’aggiornamento può essere fatto scegliendo l’apposita voce dal menu Help/Aiuto oppure scaricando la nuova versione da mozilla.com.

  • Game On

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Pfol0ZsyzJk&w=480]

    Leicestershire Teenage Pregnancy Partnership ha utilizzato la metafora del famoso gioco Super Mario Bros. per sensibilizzare i giovani britannici in tema di gravidanze tra i giovani, un problema molto sentito oltremanica.

    (e per questa volta evito i tag calo di produttività e sicurezza)

  • Ci sono cose che non si possono comperare, per il resto c’è un errore HTTP 408

    Fin’ora l’attivismo su Internet è stato una pallida copia dell’attivismo del mondo reale.

    Le persone disagiate si aiutano con fatti concreti (ciascuno decida quali), non certo cambiando l’avatar o aggregandosi ad un gruppo di un social network.

    Ieri però abbiamo visto che l’attivismo online può avere una sostanza. Ci sono blog e siti che spiegano come supportare l’attacco verso i siti si organizzazioni che, per una ragione o un’altra, avrebbero causato problemi a WikiLeaks o al suo fondatore.

    I notiziari di questa mattina parlano degli attacchi DOS a questi siti Internet. La cosiddetta “protesta popolare” si è spostata sulla Rete, dove si può protestare comodamente seduti al caldo di casa propria senza nemmeno farsi otto ore di pullman per andare al corteo.

    Non è questo il luogo per dare giudizi morali (e me ne guardo bene dal farlo!), qui ci si limita a constatare che la Rete è diventata un luogo come gli altri. Era anche questo che sognavamo nel 1994 quando abbiamo iniziato a lavorarci, non è vero?

  • Sono solo io, o il sito è down?

    Down for everyone or just me? è un servizio utile per verificare se un sito è irraggiungibile anche da altri punti di Internet.

    I titolari dei siti possono utilizzarlo per verificare la raggiungibilità del loro sito prima di chiamare allarmati come una porta il gestore del server o per dimostrare la non raggiungibilità di un sito.

  • Kit di installazione di Live Essential 2011

    Su questa pagina sono disponibili i link per scaricare i pacchetti di installazione di Live Essential 2011.

    Gli eseguibili permettono di installare i componenti del pacchetto senza scaricarli ogni volta da Internet. Questo è il link della versione italiana del pacchetto. (via itkia)

  • Archivio audio delle missioni NASA

    La Houston Audio Control Room del Johnson Space Center sta mettendo online i file audio delle missioni NASA.

    I file sono in formato WAV campionati a 48kHz/24 bit; l’iniziativa vuole rendere pubblica e fruibile delle pagine interessanti della storia della conquista spaziale.

    Per il momento sono disponibili i dialoghi delle missioni Mercury 4, Mercury 9, Gemini II, Gemini 4 e Apollo 11. Altre registrazioni seguiranno.