• 2011 il collasso di internet

    ..in anticipo di un anno sui maya, internet come la conosciamo  potrebbe collassare a causa dell’annunciata fine degli indirizzi IP disponibili.
    Come si può vedere in vari countdown (p. es http://ipv6.he.net/statistics/) mancherebbero meno di due mesi al nefasto evento.
    Sarà vero?

    In realtà lavoro con internet da 15 anni e già ai tempi annunciavano la fine dello spazio di indirizzamento entro i successivi 5 anni.
    Lo stesso contatore di HE circa 2 anni fa ne annunciava l’esaurimento entro 300 giorni….
    Questo fa pensare che il tempo mancante  sia una specie di funzione asintotica!

    Scherzi a parte, gli indirizzi stanno effettivamente finendo anche se probabilmente ci vorranno più di 2 mesi.
    Cosa cambia?

    Inizialmente nulla.
    Tutti i provider ne hanno una scorta più che abbondante, ma diventerà più difficile per nuovi operatori farsi assegnare delle sottoreti nuove.

    E col mondo IPV6?
    Il nuovo standard dovrebbe garantire uno spazio di indirizzamento talmente vasto da poter fornire un indirizzo IP ad ogni atomo presente nell’universo  e quindi risolvere definitivamente il problema.
    Peccato che ancora quasi nessuno lo usi.
    Non più tardi di un anno fa ho litigato nientepopodimeno che con la nostra registration authority perchè il check automatico del nameserver necessario alla registrazione di un dominio nel TLD .IT falliva a causa del fatto che uno dei miei DNS era configurato anche per gestire domini V6.
    I provider che offrono connettivita IPV6 nativa sono ancora pochissimi.
    Molti dei prodotti software più diffusi non supportano appieno gli indirizzi “lunghi” (si anche Thunderbird ha problemi, anche se con i nomi funziona…).
    Quelli che come me vogliono iniziare a sperimentare la “nuova” tecnologia sono obbligati ad usare un tunnelbroker o altre diavolerie simili.

    Insomma, sembra che il nuovo standard si stia avviando molto lentamente.
    Forse gli annunci mediatici che seguiranno l’esaurimento del mondo V4 daranno la scossa necessaria per avviare (con calma…non c’è una reale fretta!) la transizione?
    Io ho fatto un bel po’ di sperimentazione ed effettivamente il V6 funziona ed offre notevoli vantaggi.
    Per chi non lo avesse già fatto e volesse approfondire e mettere alla prova le sue conoscenze tecniche sull’argomento, consiglio la certificazione IPV6 online di Hurricane Electric ( http://ipv6.he.net/certification/).
    Copre vari step dal più semplice (strumenti come ping6) al più complicato (configurazione DNS glue per domini V6) in maniera ordinata e completa.
    Se riuscitrete ad ottenere la certificazione di livello “sage” sarete sicuramente in grado di configurare i vostri spazi di nomi e le vostre reti  per gestire anche IPV6.
    Per il momento non serve quasi a nulla, ma prima o poi…..

  • Planet Earth is blue…

    The first view out of the Soyuz windowArrivato da poco sulla ISS, Paolo Nespoli ha inviato una serie di immagini, inclusa quella a fianco.

    Le immagini che sta spedendo Nespoli sarebbero tutte da segnalare, ma forse e meglio mettere il suo profilo di flickr tra i contatti e godersi lo spettacolo.

  • Selenium

    Selenium IDE è un add-on per Mozilla Firefox che permette di registrare le azioni di un utente per poterle replicare a piacimento.

    Il software consente di preparare ed eseguire script di test per i siti in fase di sviluppo o debug, sfruttando anche la comoda funzione di autoapprendimento degli script ed evitando operazioni ripetitive che possono essere loro stesse fonte di errori.

    Per esempio, si può preparare uno script che ogni volta si registra su un sito, esegue il login e quindi compie determinate operazioni in  maniera rapida e sempre ripetibile.

    (altro…)

  • LittleBlackBox

    Alcuni dispositivi di rete (switch, router e assimilati) hanno un’interfaccia HTTPS con un certificato autofirmato.

    LittleBlackBox è un progetto che raccoglie migliaia di certificati SSL di altrettanti dispositivi di rete con alcune utility di gestione e di analisi.

    La maggior parte di questi dispositivi, infatti, ha a bordo lo stesso certificato, alcune volte il certificato varia al variare della release del firmware, ma nessuno lo calcola in maniera univoca la prima colta che viene attivato.

    Se si possiede un dispositivo le cui chiavi sono presenti nel database di LittleBlackBox è bene tener presente che il traffico crittografato è facilmente decrittabile. (via full-disclosure)

  • Calendario 2011 della ISS

    La NASA ha reso disponibile per il download il calendario 2011 della stazione spaziale internazionale (PDF, 6,6 Mb).

    Dodici mesi di senso del meraviglioso vi aspettano se seguite il link qui sopra.

  • Welcome back, Commodore 64!

    Sebbene io abbia iniziato a programmare con il Commodore Vic 20, ammetto che le prime cose “serie” le ho fatte con il Commodore 64, incluso l’iniziare a frequentare il mondo di Fidonet. E’ per questo che scoprire che la nuova Commodore sta per uscire con il nuovo Commodore 64 mi ha fatto molto piacere.

    Ovviamente non si parla dello stesso computer di un tempo, ma di una versione “moderna”, sia a livello di processore, di scheda grafica, di supporti multimediali… ma tutto all’interno dello stesso chassis che ne ha segnato la sua esistenza e, ovviamente, con la possibilità di utilizzare quell’immenso archivio di prodotti (giochi, soprattutto) di questo storico computer.

    Ovviamente quando il computer si accende c’è la possibilità di fare il boot con Windows… “if you reaaly need to“, come scritto sul sito.

    ps: se volete sorridere, usate questo link per visitare il sito della Commodore USA.

    Don’t forget that the new Commodore 64 is a fully functional PC compatible, so you can even install and use the latest versions of Windows if you really feel you need to.
  • Google segnala i siti hackerati

    Google ha introdotto una nuova funzione nei risultati delle ricerche che segnala i possibili siti compromessi da un attacco.

    Qui a fianco c’è un esempio di come viene segnalato un sito che probabilmente è stato hackerato e che potrebbe sfruttare le vulnerabilità dei browser per diffondere del malware.

  • Star Wars + LEGO + creatività

    Bobette Fett Un esempio del risultato risultato è qui a fianco, ma le creazioni di LEGO e Star Wars, le rievocazioni con i LEGO e tutte le foto di Balakov meritano di essere viste.

  • Bolla di gas di una supernova

    Hubble Supernova Bubble Resembles Holiday Ornament

    Fotografata da Hubble.

  • Yahoo! chiude delicious

    Secondo quanto riportato da Daring Fireball, Yahoo! starebbe per chiudere delicious.

    Il personale sarebbe già stato licenziato il 15 dicembre. (via Slashdot)

    Aggiornamento del 17/12/2010 20:20 – Secondo alcuni aggiornamenti, delicious potrebbe essere ceduto. Potrebbe essere comunque una buona idea esportare i propri dati.

  • 50 anni e sentirli tutti

    Quando ho iniziato a scrivere software il COBOL era considerato la punizione dei programmatori.

    Dopo 25 anni il COBOL è ancora la punizione dei programmatori. Finirà per essere il nostro peccato originale.

    Ciononostante, il National Museum of Amirican History ha appena dedicato una pagina per commemorare i 50 anni del COBOL.

    O i primi 50 anni? (via the Atlantic)

  • MySQL 5.5

    Oracle ha annunciato il passaggio a Generally Available della versione 5.5 di MySQL.

    La nuova release GA del software segue di due anni la release della versione 5.1, quando MySQL apparteneva a Sun.

    Alcune caratteristiche della nuova versione:

    • InnoDB è il motore di storage di default;
    • InnoDB è ottimizzato per supportare le piattaforme multiprocessore e multicore di nuova generazione e garantisce transazioni ACID;
    • le funzioni di high availability sono state migliorate;
    • sono stati introdotti i comandi SIGNAL e RESIGNAL per la gestione delle eccezioni.