• Verifica dei certificati SSL

    Uno studio ha dimostrato che non è una bella idea verificare i certificati con chiamate alle librerie, ma è meglio delegare il compito a chi lo sa far bene, come il browser.

    Il problema risiede nel modo in cui vengono utilizzate le API delle librerie, non si tratta, quindi, di una vulnerabilità intrinseca delle librerie medesime.

    Secondo lo studio citato, le diverse API SSL espongono funzioni di basso livello e non offrono la possibilità di chiamare una serie di funzioni cappello con pochi e chiari parametri che permettono di effettuare la verifica di un certificato in maniera affidabile. Spesso i programmatori, vuoi per leggerezza, vuoi per poca informazione, interpretano male la documentazione delle funzioni e finiscono per commettere errori che espongono gli applicativi a vulnerabilità serie.

    Un’ipotesi formulata dalla pubblicazione è che in almeno un caso, quello dell’applicazione Android di Chase Bank, la vulnerabilità introdotta a livello applicativo sia il retaggio di un codice di test che bypassa la verifica del certificato rimasto per errore anche nel codice finale. (via Bruce Schneier)

  • Quando anche in Italia?

    Appena Fox (schierata politicamente con i Repubblicani) prima ancora di CNN ha dato la vittoria a Obama, l’account di Twitter del Presidente uscente ha pubblicato questo:

    I 78.000 RT sono stati catturati cinque minuti scarsi dopo il tweet, venti minuti dopo erano 232.000, con una crescita di 2.000 in una decina di secondi.

    Faccio ancora fatica a pensare la medesima cosa da noi (inteso come comunicazione in senso generale, non voglio dare giudizi politici perché non è questo il contesto), ma ho speranza.

     

  • Listino prezzi russo

    Trend Micro ha pubblicato un’analisi dell’attività criminale russa legata al malware, spam e assimilati.

    La creazione di malware o l’hacking di siti o email è passata da qualcosa di goliardico ad una vera e propria attività legata alla criminalità organizzata.

    Alcuni siti russi, citati nella pubblicazione, mettono a disposizione una serie di servizi illegali a fronte del pagamento di un corrispettivo.

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  • Asymmetric Multilevel Outphasing

    Sembra una technobabble di Star Trek, invece è una tecnologia che potrebbe aiutare a ridurre i consumi dei cellulari e di altri apparecchi analoghi.

    I trasmettitori radio devono bilanciare la linearità dello stadio di amplificazione e la sua efficienza.

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  • London Heathrow Approach Time-Lapse

    Un video in Time-Lapse che mostra quanto sia piccola la distanza tra gli aereoplani che approcciano ed atterrano a London Heathrow (LHR).

  • Caro amico, ti scrivo… così bevi un po’!

    No, non c’è nessun refuso nel titolo.

    Un giovanotto, noto su internet come Morskoiboy, ha progettato una macchina da scrivere che converte ogni parola in un cocktail. Ogni tasto è collegato a una bottiglia contenente quello che sembra o liquore o succo di frutta (considerazione per fegati astemi?).

    Leggete come qui.

    E qui ci starebbe bene la tag, bevete responsabilmente! specie quando scrivete lettere! D’amore o odio poca è la differenza…

  • Si trova proprio di tutto

    Abbiamo trattato varie volte il problema dei motori di ricerca che indicizzano più di quello che ci si aspetta.

    Con la formula corretta si possono trovare varie cose: chiavi private, log di trasferimenti FTP, chiavi o configurazioni dei VPN, telecamere

    Aggiungiamo questa messe di informazioni un esempio di come sia possibile cercare dei fogli di Excel il cui none finisce con la parola email:

    filetype:xls inurl:"email.xls"

    Il risultato è interessante e potrebbe essere una delle tante possibili risposte alla domanda “Ma da dove diavolo hanno preso la mia mail?!”

    Mutatis mutandis, si potrebbero cercare documenti che contengono altre parole nel nome.

    Chi ha detto “password”?

    inurl:elmah.axd "powered by elmah" password

  • Online la collezione di OMNI

    È online la raccolta completa dei numeri americani di OMNI.

    OMNI è stata una rivista probabilmente unica nel suo genere che ha visto l’apice della sua fama negli anni 80 del secolo scorso.

    Ogni numero conteneva racconti di fantascienza, articoli di scienza e illustrazione o fotografie di ispirazione fantastica. Dal 1979 al 1981 la rivista è stata curata da Ben Bova.

    Tra gli scrittori che hanno pubblicato racconti sulla rivista su possono citare Orson Scott Card, William Gibson, Harlan Ellison, William S. Burroughs e Stephen King; tra gli artisti, oltre a moltissimi giovani ed emergenti, H.R. Giger.

    La rivista è stata pubblicata anche in Italia a partire dal 1981 da Alberto Peruzzi, sebbene l’avventura nostrana sia stata ben più breve.

    Ora tutti i numeri sono disponibili gratuitamente in formato PDF: gli appassionati di fantascienza che non hanno mai sfogliato OMNI potrebbero dare un’occhiata a questa rivista storica. 

  • Bigini per geek

    Packet Life ha una nutrita raccolta di bigini in PDF utili per gli smanettoni.

    Alcuni sono molto orientati allo IOS di Cisco, ma sono comunque utili per avere sotto mano un riassunto rapido di un argomento tecnico.

    La maggior parte dei bignini è dedicata al networking (BGP, 802.11, IPsec, IPv6, porte TCP, subnetting IPv4, connettori), ma ce ne sono anche per gli applicativi come tcpdump e un utilissimo riassunto dei comandi più utili di MediaWiki.

  • AET: siamo tutti vulnerabili! Sarà vero??

    Nella giornata di ieri ho partecipato ad un seminario sulle AET (Advenced Evasion Techniques) tenuto dal vendor che per primo si è occupato di fornire soluzioni per proteggere da questa minaccia.

    Senza entrare in dettagli molto tecnici si tratta di metodi in grado di penetrare gli IPS più avanzati del mercato e di farlo senza lasciare traccia.

    Tali metodi sono stati studiati negli ultimi anni da un’azienda che si occupa di sicurezza nell’IT  e che a partire dal 2010 ha iniziato a fornire dati su queste vulnerabilità in accordo con CERT Fi (autorità finlandese sui regolamenti nelle comunicazioni).

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  • Disney compera Lucasfilm

    La Disney ha acquistato la Lucas Film sborsando poco più di 4 miliardi di dollari in contanti e azioni, che vanno nelle tasche dell’unico proprietario e fondatore, George Lucas.

    Nel pacchetto di aziende di proprietà della Lucas ci sono anche la ILM, la Lucas Arts e il ricco business di merchandise collegato alla saga di Guerre Stellari, un settore commerciale che ha fatto la fortuna di George Lucas negli anni successivi l’uscita del primo Star Wars.

    George Lucas ha commentato “It’s now time for me to pass `Star Wars’ on to a new generation of filmmakers.”

    Contestualmente con l’annuncio dell’acquisizione, la Disney ha comunicato che Episodio 7 uscirà nel 2015.

  • Un linguaggio senza ‘if’

    Vanno bene i concetti di no frills e low cost, ma ci dovrebbero essere dei limiti ragionevoli.

    Questa mattina ho rinnovato un account di mail che devo avere per rispetto della legge e che acquisto dal fornitore che fa il minor prezzo. Insomma: la mailbox PEC per la mia società.

    Una volta confermati i dati anagrafici e selezionata l’offerta desiderata (3 anni per la PEC meno cara) mi si è presentata davanti una videata di cui riproduco a fianco un pezzo.

    Sfido qualsiasi programmatore a riuscire a far passare un software con un output simile senza essere, giustamente, coperto di insulti.