Oddio, oddio, i virus!

Stamattina ho sfogliato un settimanale di quelli che leggono le donne, che chiameremo “la fiera delle vanita`”, giusto per non pubblicare il nome in modo cosi` evidente da poter essere trovato con una ricerca su google. Fra rossetti, trucchi, una intervista a una cantante, foto di “bella gente” che si da` alla “bella vita”, vedo un micro-articolo di mezza paginetta che parla di “Cyber criminali”. Apparentemente non e` degno nemmeno di una riga nell’indice, che a quanto vedo elenca articoli a partire da pagina 103, mentre questo si trova a pagina 92.

Sorvoliamo sul “bunker di Helsinki dove un team di esperti veglia sui nostri PC” (gli uffici di F-secure), sulle “foto segnaletiche” dei cyber criminali, e  dei e passiamo alla seguente chicca: “In rete, non siamo piu` in Italia, ma <<into the wild>>, nelle terre selvagge, quindi esposti al pericolo“.

Se questa vi ha dato fastidio per la sua plateale ovvieta` e melodrammaticita`, aspettate di leggere la prossima.

Parlando di virus per smartphone, l’articolo dice: “Il sistema e` vulnerabile, i virus possono viaggiare via bluetooth e sms. Di fatto, nell’aria.” E fin qui, una metafora ci sta. Ma poi dice: “I laboratori che li studiano hanno porte a tenuta stagna: <<Se qualcuno aprisse le porte durante un’analisi, quando la luce e` rossa, il virus si propagherebbe in tutto l’edificio in pochi secondi>>“.

Ora, vogliamo commentare? Se e` chiaro che l’intervistato (un dirigente della F-secure, presumo) avra` probabilmente fatto un esempio, spiegando come si analizza il comportamento del malware su un sistema isolato, e paragonandolo a come si potrebbe analizzare un agente patogeno biologico, e` altrettanto chiaro che chi ha scritto l’articolo ha provveduto a tagliare e modificare il discorso abbastanza da renderlo una brutta copia del Bignami mal scritto della sceneggiatura di un film di serie B sulle epidemie di virus alieni.

Se voleva farsi ridere dietro dai tecnici, non dare alcuna informazione utile ai non tecnici, e spaventare la gente ignorante, quella che crede che i virus informatici si possano trasmettere all’uomo, direi che ci e` riuscito benissimo.

Che dire? Complimenti alla redazione! Sicuramente quando leggero` qualsiasi altro articolo su questo giornale, magari che parla di argomenti sui quali sono totalmente ignorante, sapro` esattamente che peso dargli: il peso di un centimetro cubo di gas interstellare… un atomo di idrogeno, forse due.

Autore: Kurgan

Sistemista Linux con la fissa della sicurezza

5 pensieri riguardo “Oddio, oddio, i virus!”

  1. Aspetta che qualche cliente ti faccia un mega cazziatone perche’ hai aperto la porta della sala server permettendo cosi’ ai virus di entrare.

  2. citando la battuta finale di una striscia dei peanuts, riferita al fatto che avendo un tempo infinito, un numero infinito di scimmie possono riscrivere un’opera di Shakespeare…

    “20 minuti, 2 scimmie”.

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