AccaTiEmmeElle quanto?

Una notizia che ha recentemente fatto scalpore anche sui media generalisti è quella che Adobe ha deciso di abbandonare lo sviluppo della versione per dispositivi mobili di Flash player.
Non è una novità che questo componente software sia quasi ubiquo sui sistemi desktop, ma fortemente avversato da due importanti attori nel campo mobile come Apple e Microsoft, mentre Google ha sempre fatto un vanto di poter lavorare a stretto contatto con Adobe e RIM aveva rilasciato dichiarazioni simili al lancio di del PlayBook, tanto che questo prodotto ha tra i suoi punti di forza proprio un perfetto supporto di Flash.

Alcuni analisti hanno commentato che questa potrebbe essere la pietra tombale sopra Flash: eliminarlo dai dispositivi mobili potrebbe significare il primo passo verso la sua eliminazione tout court, prolungando semplicemente l’agonia per le versioni Windows, Linux e MacOS.Ovviamente non è facile capire cosa potrà essere di una tecnologia che al momento è così diffusa, vero è che HTML5 punta effettivamente molto sulla semplificazione dell’incorporazione di elementi anche multimediali, tanto che nella sua forma più basica si tratta semplicemente di inserire un singolo tag, lasciando poi ai browser la scelta del Codec adeguato.
Non dimentichiamoci inoltre che Flash non significa solo YouTube, di cui parleremo a breve, ma anche innumerevoli siti completamente o parzialmente basati su animazioni vettoriali creati appunto con questo standard. Sarà possibile soppiantare tutto questo con <canvas> e SVG così come si prevede di soppiantare i video in Flash con <video>?
Al momento a mio avviso è impossibile dirlo e non è detto che sia già stata scritta l’ultima parola su questo argomento.

Tornando invece ai video, certamente molti di voi sanno che YouTube propone da diverso tempo la possibilità di visualizzare i video sfruttando le  caratteristiche di HTML5 invece del Flash. e’ sufficiente accedere alla pagina www.youtube.com/html5 per ottenere un rapporto sugli standard video supportati dal proprio browser e per visualizzare il link che permette di aderire al test.
Per quanto riguarda il celeberrimo sito di condivisione di video, quindi, sembra proprio che HTML5 sia la strada già scelta, nonostante le dichiarazioni del gruppo di sviluppo di Android che, ricordiamo, fa sempre parte della grande famiglia Google.
In ogni caso, questo era già piuttosto evidente durante l’ultimo Google I/O in particolare nella sessione che potete vedere nella registrazione qui di seguito.

Insomma, è evidente che alcuni passi sono già stati fatti e che alcuni grandi player del mercato informatico si siano schierati, ma mi pare che la situazione sia ancora del tutto fluida: non è ancora detto che Apple abbia visto lontano con la decisione di supportare Flash solo parzialmente in iOS.

Autore: Luca Mauri

Prima di tutto un Geek e un Trekker, Luca Mauri lavora come IT Manager. Entusiasta della esplorazione spaziale e della scienza in generale. È un lettore vorace e un fotografo amatoriale. Fa parte della piccola schiera degli INTJ.

2 pensieri riguardo “AccaTiEmmeElle quanto?”

  1. Sarebbe ora che Flash morisse. Mi raccomando, pero`, che si porti dietro anche Silverlight. E gia` che ci siamo, anche RealPlayer, noto anche come RealSpyware. Ah, e per finire, Quicktime.

  2. Quicktime è un insieme di librerie di sistema e un wrapper di diversi codec come Windows Media Player, il fatto che esista un plugin per i browser è solo un effetto collaterale, in genere è sufficiente linkare il video con il codec giusto e ci pensano le librerie di sistema a visualizzarlo senza bisogno di plugins.

    Silverlight, con la sua struttura intelligente, potrebbe in molti casi essere trasformato in una serie di librerie “alla jquery/google gears” (lo so, sto semplificando un tantinello, ma non troppo).

    Quello che deve finire è il predominio di un formato video piuttosto che un’altro solo sulla base di speculazioni economiche e brevetti informatici! (e quindi anche realpippa deve sparire, visto che una chiara e delineata business line, tra le altre cose, non l’hanno mai avuta).

    Riposino in pace i sistemi proprietari per condividere contenuti di pubblico dominio. Amen.

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