La motorizzazione civile e la comunicazione

C’era una volta un povero informatico che, molto attento, alla data di scandenza della propria patente ha provveduto ad effettuare la visita medica e le pratiche necessarie per il rinnovo in un pomeriggio di fine Ottobre 2005.
Dopo qualche mese, non avendo mai ricevuto il famoso adesivino (solo in Italia potevano pensare ad una simile idiozia, nda), avevo telefonato alla Motorizzazione Civile che mi aveva detto che si trattava certamente di un ritardo delle Poste Italiane e che potevo tenere il certificato rilasciatomi durante l’esame sino a quando lo avessi ricevuto.
Gli anni passano, l’adesivino non arriva ma, a dire il vero, la cosa mi passa anche di mente. Le poche volte che sono stato fermato causa posti di blocco, semplice controlli o per l’unica multa presa per guida senza auricolare (ma non mi hanno mai tolto i punti, evvai, nda) quel foglio che tenevo nel mio portafoglio era sempre andato bene soddisfacendo le richieste della forza dell’ordine di turno che me lo chiedeva.
Qualche mese fa, però, qualcosa è accaduto. Nel tentativo di associarmi all’ultimo arrivato nell’ambito dei servizi di car sharing di Milano, il sistema mi ha rimbalzato dicendomi che la mia patente risultava scaduta. Poichè ritenevo la cosa piuttosto strana mi sono iscritto al Portale dell’Automobilista per scoprire, con stupore, che quello che risultava “informaticamente” al servizio a cui cerrcavo di abbonarmi era vero: la mia patente era, infatti, scaduta nell’ottobre del 2005. Eppure sul documento che custodivo gelosamente diceva che ero “idoneo”, pertanto la mia patente era rinnovata e i punti “per buona condotta” mi erano stati sempre correttamente accreditati ogni 2 anni. Provo a recarmi all’ACI per comprendere qualcosa di più e mi viene detto che per queste cose devo rivolgermi solo ed esclusivamente alla Motorizzazione e così, una mattina di Gennaio, mi preparo al peggio e chiamo il numero verde che mi era stato fornito.
L’attesa non è stata nemmeno lunga e, ancora più incredibile, la ragazza con cui ho parlato è stata di una gentilezza e di una cortesia che è difficile trovare in Italia (ovviamente non stavo parlando con Telecom).

Purtroppo il risultato è stato sconvolgente. Una volta fornito il numero della mia patente ho scoperto che questa si trovava in una particolare situazione di “stallo” in quanto il documento di rinnovo, che attestava la mia idoneità, era correttamente arrivato ma sussisteva un problema di date: la data sul documento era, come nel mio, il 28 Ottobre 2005, ma quella della pratica era il 28 Novembre 2005 ed essendo questa stessa pratica recepita in motorizzazione nei primi giorni di Novembre 2005, l’incongruenza l’aveva “bloccata“. Punto.

Nessuno ne era stato informato: nè il sottoscritto (titolare della patente), tantomeno il medico che aveva compilato sia il mio documento che la pratica e ancor meno l’agenzia presso la quale avevo effettuato l’esame del rinnovo. Nessuno, Motorizzazione Civile a parte, era a conoscenza di questo “disguido tecnico” che impediva alla mia patente ed alla pratica di rinnovo di essere “associati” l’uno con l’altro.
Dopo essermi ripreso, ho cercato di capire quale potesse essere la soluzione più idonea per risolvere il problema. La mia proposta del “le mando via email la copia del documento in mio possesso” è stata scartata subito in quanto “non possiamo ricevere questo genere di documentazione” (e che documentazione potete ricevere?, dna) e la loro prima controproposta mi ha di nuovo sconvolto, perchè consisteva nell’andare a cercare il medico per fargli rimandare il documento. Fortunatamente sono riuscito a far comprendere che questa ipotesi aveva una probabilità di riuscita terribilmente bassa. A questo punto il “piano B” consisteva nel provare a fare un nuovo rinnovo. E così ho fatto… e dopo circa un mese sul sito la mia patente risulta con scadenza nel 2024… ed è anche arrivato il famoso adesivino.

Riassumendo: il sistema informatico della motorizzazione civile a fronte di un problema di date blocca un processo senza effettuare alcuna comunicazione; i 9 anni non gira alcun sistema di controllo/verifica delle anomalie; non consente alcun tipo di intervento di correzione manuale perchè gli errori possono essere corretti solo da chi li ha commessi rieseguendo la stessa procedura. L’unica soluzione non consiste, quindi, nel correggere l’errore, ma, lasciare l’errore lì così com’è, ripetere un nuovo inserimento che, magari, va a buon fine.

Se scrivessi io un software di questo genere e qualcuno mi sputasse addosso, non potrei che dargli ragione. Ma io non lavoro per la “pubblica amministrazione“.

7 pensieri riguardo “La motorizzazione civile e la comunicazione”

  1. Tipico esempio della burocrazia cieca incapace di gestire le eccezioni.
    Ogni procedura ha delle eccezioni o degli imprevisti, per questo c’e’ un responsabile/supervisore che interviene per sistemare questi casi e li riporta nell’ambito della procedura.
    Piu’ il sistema e’ pachidermico (o se il sistema e’ una PA) meno si trovano responsabili che vogliono prendersi la responsabilita’ (tutti loro prendono lo stipendio per la responsabilita’ che dovrebbero prendersi ma non si prendono, ma sto divagando) e preferiscono rimandare o ignorare il problema nella speranza che “si risolva da solo”

  2. Piu’ che altro mi stupisce che qualcuno pensi che l’ACI serva ancora a qualcosa…

    P.S. mi piacciono le scritte nero su nero del nuovo aspetto del forum…

  3. Fantastico. Fammi prendere un appunto…

    – quando saro` padrone del mondo, abolire la motorizzazione civile e mandare i dirigenti a pulire le strade.

  4. E ti ha detto bene, pensa se annullavano del tutto la patente e dovevi ricominciare tutto da capo. Non gli sarebbe mancata la faccia per farlo…

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