L’accesso a Internet non può essere un diritto.

Poco dopo le 11:00 di oggi, 9 Aprile 2015, all’interno del Tribunale di Milano si sentono degli spari. La vicenda viene seguita quasi in diretta sui social e su radio e televisione e si conclude con la tragica morte di 3 persone e con l’arresto del presunto assassino, che risulterebbe essere Claudio Giardiello.

Claudio Giardello - Gruppi FB

Su Facebook, già alle ore 15:00 facendo la ricerca “Claudio Giardiello” si possono notare dei gruppi a lui dedicati, con tanto di “like“.

 

 

Inizio veramente a pensare che l’accesso a Internet non debba essere libero, ma debba essere guadagnato con il superamento di un esame di intelligenza.

 

15 pensieri riguardo “L’accesso a Internet non può essere un diritto.”

  1. Atti da condannare al pari di chi ha sparato. Ma tu credi veramente che quegli idioti siano tutti potenziali assassini? No, questa è una manifestazione malata dell’esasperazione che ormai i cittadini provano verso tutto ciò che rappresenta lo Stato. Perchè, e qui c’è poco da dilungarsi con falsi alibi, se c’è qualcuno che ha davvero tradito è stato quest’ultimo nei confronti di una costituzione che doveva custodire e proteggere, e che invece ha violentato e stuprato per decenni. A partire dalle torture psicologiche, e ripeto TORTURE, che Equitalia pratica sulle teste degli italiani con l’avvallo del Governo che l’ha creata, per non parlare di una tangentopoli mai finita o dell’egemonia omicida degli istituti di credito e tante, tante altre cose. Vergognoso paese.

      1. Un altro CHI? Kazuma fatti un bagno di umiltà che francamente è dai tempi della fidonet che sei di un borioso insopportabile. E firmati con il tuo nome e cognome, che sei cresciutello per queste cose.

          1. L’ultima cosa che farei è non seguirti più: gli alibi ai propri errori sono preziosi e non si possono sprecare così.

            …Lo so è troppo difficile per te. Ciao Kaz.

            Roberto Macchi

  2. Complimenti, per ora è il post più idiota del 2015. Ricordati una cosa, si chiama libertà di pensiero, se a te non vanno i gruppi che inneggiato questa persona non devi dare del coglione o ignorante.
    Io odio il calcio ma di certo non vado a dire che chi va allo stadio è un coglione.
    Penso che l’accesso a internet vada verificato anche a te, mi spiace ma pecchi di superbia che poi si rivela solo ignoranza…get a life.

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