Per una politica che rispetti la scienza

Nel 2013, in vista delle elezioni politiche, avevo partecipato ad un interessante progetto, insieme agli amici Marco Camisani Calzolari e Walter Vannini, con lo scopo di monitorare le proposte delle forze politiche sul tema “digitale“.
Ora, in vista di altre elezioni guardo con ancora più interesse un nuovo progetto, ideato e realizzato con il supporto di Pro-Test Italia, sicuramente molto più ambizioso, che riguarda però il mondo della scienza: PagellaScientifica.it.

L’idea è molto semplice quanto estremamente importante e deriva dalla necessità di monitorare il rapporto che hanno i vari candidati e di riflesso le liste a cui appartengono, con la scienza, in particolare con la ricerca biomedica e le biotecnologie.

Sia chiaro: nessuna appartenenza politica, nessun invito a votare per qualcuno. Lo scopo della Pagella Scientifica è quello di valutare i candidati e, quindi, le forze politiche, attraverso le loro dichiarazioni e il loro comportamento sugli argomenti scientifici, sia durante il periodo elettorale, sia durante l’effettivo mandato.

In questa prima fase il progetto è dedicato ai candidati e alle forze politiche che sono in campo per le elezioni comunali di Milano, ma in futuro avrà certamente una copertura nazionale, per permettere a tutti di fare delle scelte che abbiano maggior attenzione agli argomenti scientifici e, magari, cambiare candidato qualora il comportamento non sia quello promesso.

Personalmente trovo questa iniziativa fondamentale, in un paese dove la scienza spesso viene affidata a vecchi deejay mezzi sconosciuti o a gente che pensa che questa debba essere democratica o gestita da tribunali.
Per questo mi auguro che questo strumento vi aiuti nelle vostre scelte.

A me è servito.

3 pensieri riguardo “Per una politica che rispetti la scienza”

  1. Per un sito che promuove la scienza e il metodo scientifico mi pare imperdonabile la mancanza di pubblicazione dei dati e dei criteri con cui sono giunti alle conclusioni pubblicate. Perlomeno io sul sito non sono riuscito a trovarli.
    A parte questa grave mancanza trovo comunque l’idea molto interessante…

    1. Ciao Lorenzo,
      Sono Dario di Pro-Test Italia, critica comprensibile, e anzi all’inizio circa un paio di mesi fa ci siamo chiesti come rendere chiari i metodi di valutazione. Quando sono iniziati ad arrivare i dati però il nostro piccolo staff di cinque volontari si è trovato molto in difficoltà a standarizzare il metodo di voto. Le opinioni, le prese di posizioni sono difficilmente misurabili con la matematica. Non stiamo contando quante assenze hanno fatto, o quante volte hanno votato, ma per lo più stiamo valutando domande aperte, posizioni avute in passato su alcuni temi, interviste. Si entra nel mondo dell’opinabile, e a questo punto oltre a scrivere che i voti sono una nostra posizione di cui ce ne assumiamo la responsibilità, potevamo fare poco altro. Certo mettere nel menù iniziale del sito una spiegazione come questa, abbiamo avuti anche rallentamenti nella costruzione del sito che ci ha fatto correre negli ultimi giorni. Siamo i primi a dire che il progetto è poco strutturato, quella che volevamo lanciare è un’idea, ora speriamo che altre realtà magari con più risorse la colgano per ampliare e rendere più solido il progetto.

      Grazie in ogni modo dell’ osservazione, il tuo e altri suggerimenti ci aiutano a migliorare. Se ne hai altri, oltre a commentare qui, puoi inviarci pure una mail a info@pro-test.it

  2. Al di là della presentazione dei risultati non capisco come sia plausibile, a fronte di mediocri valutazioni sulle liste, avere candidati con votazione “piena” (100%) o mediamente buona.

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