Non lasciare aggiornamenti di Windows in sospeso

Gli aggiornamenti del sistema operativo sono fonte di lunghi dibattimenti, troppo spesso basati su limitate esperienze personali e non su dati raccolti in maniera scientifica.

Quante volte abbiamo sentito qualcuno dire «Ricordo che una volta nel 2003 ho fatto un aggiornamento e il giorno dopo mi si è rotto l’alimentatore del server».

Non ridete, ho sentito molto spesso opinioni di amministratori di sistema (non solo Windows…) basati su esperienze personali episodiche e non su una popolazione statisticamente significativa.

Vi do un’ulteriore buona ragione per installare gli aggiornamenti.

Immaginiamo che il vostro sia un server virtuale e immaginiamo che sia protetto da un software di backup come Veeam Backup & Replication.

Orbene, avete questa macchina in cui state ritardando gli aggiornamenti, il backup viene fatto ogni giorno e va a buon fine.

Un bel giorno il titolare degli applicativi vi chiede un Instant Recovery della VM. Voi gli dite «Tranquillo, cinque minuti e hai la VM!»

Ma dopo un’ora è ancora lì ad installare aggiornamenti.

Questo perché la VM crede di essere stata riavviata quando viene ripristinata in DR/Instant Recovery, quindi installa gli aggiornamenti in canna.

Se state facendo un Instant Recovery, VMware sta scrivendo (inutilmente) tutti i log transazionali del VMDK del disco di boot della VM mentre questa sta aggiornandosi, buttando via un sacco di tempo.

Quindi, da bravi: o disabilitate gli aggiornamenti automatici, o li applicate. Tertium non datur.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

3 pensieri riguardo “Non lasciare aggiornamenti di Windows in sospeso”

  1. oppure attivi il controllo degli aggiornamenti ma lasci l’opzione “Check for updates but let me choose whether to download and install them”.
    L’aggiornamento automatico è ottimo se ci gira IIS e MSQL, ma diventa un problema quando sul server ci girano degli applicativi verticali magari non diffusissimi, dove è quindi difficile essere sicuri se quel tal servizio è compatibile con l’ultimo windows update.

  2. Che bello avere un OS Linux, in cui gli aggiornamenti non sono un intralcio.
    Lanci il gestore aggiornamenti quando hai tempo e modo, dopo 5 minuti dici “Già fatto?”
    Ovviamente ci vogliono 5 minuti a settimana, 25 al mese, e…basta.
    Se aspetti oltre un mese, non ti meriti un PC, qualunque sia l’OS installato.

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