• Architettura UMA/NUMA

    Un mesetto fa un collega mi dice «Nei nuovi server Xxx i banchi RAM sono dedicati ad un singolo processore». La cosa mi sembrava un po’ strana e, infatti, dopo qualche giorno il medesimo collega mi dice «Lascia perdere il fatto della RAM dedicata ai processori».

    In realtà c’era un fondo di verità in quello che mi aveva detto, anche se le cose sono un pochino differenti: l’architettura hardware dei PC (nella più ampia accezione del termine) è passata da UMA a NUMA. (altro…)

  • Oooops…

    Fa un po’ sorridere la notizia della morte di Jimi Heselden che qualche mese fa aveva rilevato la Segway, produttrice del famoso e costosissimo trabiccolo a due ruote.

    Il motivo di tanto cinismo sta nel modo con cui Jimi ha perso la vita. Stava infatti perlustrando la sua tenuta a bordo di una versione modificata (alcuni parlano di prototipo) del ‘suo’ trabiccolo quando ha avuto un non specificato incidente: non è ancora chiaro se sia stato un suo errore o un problema tecnico. Alcuni passanti hanno trovato il suo corpo senza vita nel fiume Wharfe.

    Ho come l’impressione che quel coso rimarrà uno status symbol per ricchi fighetti o per attirare l’attenzione dei passanti e poterli rifilare in mano qualche flyer di una discoteca o locale.

  • Mandelbulber

    Ve lo ricordate Fractint e le interminabili ore ad attendere che il dannato frattale venisse terminato?

    La nuova frontiera del frattale è il 3D con filmati da togliere il fiato (grazie a Luca per la segnalazione).

    Il programma per realizzare immagini tridimensionali still o filmati è Mandelbulber.

    Una volta installato ed eseguito, si può avviare il rendering dell’immagine di default, rappresentata a lato e divertirsi ad esplorarla.

    Un manuale, completo di alcuni esempi grafici, viene in aiuto per la comprensione dei vari parametri di rendering.

  • The Document Foundation

    Dopo una decina d’anni di vita, la comunità di OpenOffice.org diventa The Document Foundation.

    La nuova fondazione si prefigge lo scopo di migliorare ed ampliare la vecchia struttura di OpenOffice.org, per promuovere la nascita di nuovi software e definire uno standard veramente open per lo scambio di dati office.

    Oracle, l’attuale proprietario di OpenOffice.org è stata invitata a donare i marchi correlati ad OOo che ha ricevuto con l’acquisizione di Sun e a partecipare alla fondazione; in attesa di una decisione, la suite gratuita viene rinominata LibreOffice.

    Tra i supporter dell’iniziativa ci sono la Free Software Foundation, Google, OASIS, Novell, RedHat, Canonical (Ubuntu), la GNOME Foundation, Neo-Office e altri.

  • Prova di velocità…

    Vuoi sapere quanto “veloce” sia il tuo sito? Beh, provate WebPageTest.org e sicuramente diventerà immediatamente un vostro bookmark.

    Il sito permette di analizzare le persormance del sito con una serie di test dai quali è possibile ricavare una serie di interessantissimi dati. L’ho scoperto qualche giorno fa grazie a questo post su CyberNetNews e sono bastate un paio di prove per rimanerne positivamente colpito per come siano completi e utili i risultati (completi di checklist) dei test. Ah… possono essere facilmente esportati.

    Provatelo…

  • ASP.NET: la cosa si fa seria (aggiornamento)

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yghiC_U2RaM&w=480]

    Contrariamente a quanto riportato da Microsoft, sembra che gli attacchi che sfruttano la vulnerabilità di ASP.NET siano non solo fattibili, come mostra il video qui sopra, ma anche in corso.

    La situazione sembra seria e chi amministra un sito esposto a Internet basato su ASP.NET dovrebbe al più presto prendere le contromisure consigliate da Microsoft per mitigare il problema.

    La vulnerabilità in questione permette, di fatto, di passare attraverso la sicurezza del framework ASP.NET senza blocchi in poche decine di minuti. (via Schneier on Security)

    Aggiornamento 28/9/2010 06:15: Microsoft rilascerà oggi un aggiornamento d’emergenza sul Download Center; pare che le contromisure consigliate non siano molto efficaci, quindi l’aggiornamento è d’obbligo.

    Aggiornamento 28/9/2010 19:45: la patch è stata rilasciata.

  • Possibili siti in cima alle ricerche di Google

    Appena dopo l’introduzione di Google Instant, Stefano aveva elencato l’abbecedario di Google.

    Questa mattina per sbaglio ho iniziato a scrivere l’indirizzo di un sito nel campo di ricerca della home page del motore.

    Digitando www, questi sono i risultati di Google Instant italiano:

    • www.facebook.com
    • www.libero.it
    • www.inps.it
    • www.youtube.com
    • www.yahoo.it
    • www.meteo.it
    • www.virgilio.it
    • www.subito.it
    • www.ilmeteo.it
    • www.poste.it

    Mentre con il profilo configurato per la lingua inglese il risultato è:

    • www.facebook.com
    • www.yahoo.com
    • www.hotmail.com
    • www.youtube.com
    • www.gmail.com
    • www.aol.com
    • www.yahoomail.com
    • www.myspace.com
    • www.msn.com
    • www.chase.com

    Da notare che entrambe le prove sono state fatte senza effettuare il login con un profilo. Se entro con uno dei miei profili configurato per la lingua inglese il risultato è più esiguo:

    • www.facebook.com
    • www.yahoo.com
    • www.youtube.com
    • www.aol.com
  • Stuxnet e la protezione dei sistemi industriali

    Stuxnet è un malware molto anomalo.

    Si propaga con i sistemi standard dei worm, ma non invia spam, non cancella i file, non inserisce il nome della ex nel sistema… Stuxnet è stato creato per assumere il controllo di alcuni sistemi SCADA e, opzionalmente per riprogrammare i PLC.

    (altro…)
  • A Google Translate non piace Simona…

    Questo è l’ultimo post che ho scritto nel mio blog, ma visto che ancora “funziona” e che è una cosa divertente e da geek, voglio riproporla anche qui.

    1) Andate sulla pagina “iniziale” di Google Translate, all’indirizzo http://www.google.com/language_tools;
    2) nel box “Translate Text” scrivete “Grazie mille, Marco & Simona“;
    3) scegliete come lingue “Italian” e “English” (ossia dall’italiano all’inglese);
    4) premete “Tranlate“.
    Sulla pagina risultante la traduzione risulterà quasi corretto, ossia “Thank you, Mark & Simona” (certo, si può disquisire sul perchè ha deciso di tradurre il nome Marco, ma per questa prova va bene lo stesso).

    5) Ora  sostituite la “&” con una “e” nel testo originale in modo da trasformalo in “Grazie mille, Marco e Simona“. Quindi premete nuovamente il bottone “Translate“….
    Il testo in basso cambierà e Simona, magicamente, diventerà “Barbara“.

    6) Ma non basta. Sempre si trova il testo orginale, aggiungete un punto esclamativo (“!“), trasformandolo così in “Grazie mille, Marco e Simona!” e premete nuovamente “Translate“…
    E in questa nuova versione del testo tradotto Simona si trasformerà in “Monica“.

    “Simona” di tutto il mondo, non scoraggiatevi. Togliete la virgola e il vostro nome riapparirà immediatamente. E, anche qui, ripropongo lo stessa domanda che ho posto nel post originale… qualcuno mi può spiegare che cavolo succede?

  • Alla ricerca di Chuck Norris

    Per la serie “Chuck Norris ha vinto una gara al piattello sparando cazzate”:

    1. Andate sulla pagina principale di google.
    2. Impostate Find Chuck Norris nel form di ricerca.
    3. Se avete coraggio, cliccate su “I’m feeling lucky”……
  • DRM: piove sul bagnato

    Exploit Database ha pubblicato la segnalazione di un problema di msnetobj.dll che sarebbe vulnerabile a tre tipi di attacchi (buffer overflow, integer overflow e denial of service).

    Questo file, uno dei tanti che popola la directory system32, serve ad implementare il DRM per i contenuti ActiveX e dovrebbe servire a limitare l’utilizzo (salvataggio, stampa, visualizzazione) di alcuni file.

    L’attacco a questa DLL viene portato inducendo la vittima a visitare siti con contenuti creati ad arte per sfruttare queste vulnerabilità.

  • Oddio, oddio, i virus!

    Stamattina ho sfogliato un settimanale di quelli che leggono le donne, che chiameremo “la fiera delle vanita`”, giusto per non pubblicare il nome in modo cosi` evidente da poter essere trovato con una ricerca su google. Fra rossetti, trucchi, una intervista a una cantante, foto di “bella gente” che si da` alla “bella vita”, vedo un micro-articolo di mezza paginetta che parla di “Cyber criminali”. Apparentemente non e` degno nemmeno di una riga nell’indice, che a quanto vedo elenca articoli a partire da pagina 103, mentre questo si trova a pagina 92.

    Sorvoliamo sul “bunker di Helsinki dove un team di esperti veglia sui nostri PC” (gli uffici di F-secure), sulle “foto segnaletiche” dei cyber criminali, e  dei e passiamo alla seguente chicca: “In rete, non siamo piu` in Italia, ma <<into the wild>>, nelle terre selvagge, quindi esposti al pericolo“.

    Se questa vi ha dato fastidio per la sua plateale ovvieta` e melodrammaticita`, aspettate di leggere la prossima.

    Parlando di virus per smartphone, l’articolo dice: “Il sistema e` vulnerabile, i virus possono viaggiare via bluetooth e sms. Di fatto, nell’aria.” E fin qui, una metafora ci sta. Ma poi dice: “I laboratori che li studiano hanno porte a tenuta stagna: <<Se qualcuno aprisse le porte durante un’analisi, quando la luce e` rossa, il virus si propagherebbe in tutto l’edificio in pochi secondi>>“.

    Ora, vogliamo commentare? Se e` chiaro che l’intervistato (un dirigente della F-secure, presumo) avra` probabilmente fatto un esempio, spiegando come si analizza il comportamento del malware su un sistema isolato, e paragonandolo a come si potrebbe analizzare un agente patogeno biologico, e` altrettanto chiaro che chi ha scritto l’articolo ha provveduto a tagliare e modificare il discorso abbastanza da renderlo una brutta copia del Bignami mal scritto della sceneggiatura di un film di serie B sulle epidemie di virus alieni.

    Se voleva farsi ridere dietro dai tecnici, non dare alcuna informazione utile ai non tecnici, e spaventare la gente ignorante, quella che crede che i virus informatici si possano trasmettere all’uomo, direi che ci e` riuscito benissimo.

    Che dire? Complimenti alla redazione! Sicuramente quando leggero` qualsiasi altro articolo su questo giornale, magari che parla di argomenti sui quali sono totalmente ignorante, sapro` esattamente che peso dargli: il peso di un centimetro cubo di gas interstellare… un atomo di idrogeno, forse due.