• Google URL Shortener… ne avevamo bisogno?

    Sono un ‘fan’ di Google anche di alcuni dei loro fallimenti (Google Wave, ad esempio, non sarebbe stata una cattiva idea se fosse stato lanciato e diffuso non come il rivale di Facebook, ma per ben altri scopi), ma in questo caso mi chiedo se sia veramente necessario rendere ufficialmente pubblico il loro “Goo.gl URL Shortener“, in funzione da circa un annetto: non ce ne sono abbastanza… forse anche troppi?

    Ovviamente secondo Google la risposta è si. Secondo loro, infatti “With goo.gl, every time you shorten a URL, you know it will work, it will work fast, and it will keep working” ma, soprattutto, “when you click a goo.gl shortened URL, you’re protected against malware, phishing and spam” che credo sia uno dei punti su cui contano di più per la diffusione di quest’oggettillo.

    QRCode, prestazioni e statistiche a parte (non credo siano in tanti a leggere le statistiche dei loro shortened url) il tempo darà ragione (o meno) a Google.

    E nel frattempo, ecco un test 🙂

  • Full path disclosure

    Full path disclosure (letteralmente divulgazione del percorso completo) è una vulnerabilità di un sito tale per cui, in particolari condizioni di errore, viene rivelato il percorso completo della directory del server in cui si trovano i file di un sito.

    Apparentemente potrebbe essere un problema minimale, ma è un dato che facilita molto la vita a chi vuole penetrare nel sistema utilizzando altri punti deboli di un sito.

    Immaginiamo che ci sia un sito dinamico che carica le pagine in base ad un parametro passato nell’URL tipo

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  • Google Blacklist – Le parole che non piacciono a Google Instant

    Avevo già notato che su Google Instant, a volte mettendo delle parole la visualizzazione dei risultati si interrompe bruscamente. Questo articolo pubblicato da 2006.com elenca alcune delle parole inglesi che sono bloccate da Google Instant.

    Questo non significa che non si possono fare ricerche mettendole come parole chiave, bisognerà solo premere esplicitamente il pulsante per ottenere i risultati. Il perché è ovvio, porterebbero a risultati che potrebbero essere controversi, non adatti ai minori o comunque ritenuti offensivi quindi Google si tutela dalle possibili polemiche.

  • Cosa puoi fare con 1k in Javascript?

    Beh, se la risposta è “non ne ho idea” oppure “ben poco” o, ancora peggio, “nulla, 1k è niente “, allora vi consiglio di visitare la homepage del Javascript 1k Demo Contest ed curiosare nella “Top 10”, per ammirare cosa sia possibile fare in così poco spazio con quel linguaggio.

    Sarò retrogrado, ma il Tetris è troppo forte !

    ps: è possibile che il sito sia lento da raggiungere o inaccessibile… è ancora ‘slashdotted‘ 🙂

  • Architettura UMA/NUMA

    Un mesetto fa un collega mi dice «Nei nuovi server Xxx i banchi RAM sono dedicati ad un singolo processore». La cosa mi sembrava un po’ strana e, infatti, dopo qualche giorno il medesimo collega mi dice «Lascia perdere il fatto della RAM dedicata ai processori».

    In realtà c’era un fondo di verità in quello che mi aveva detto, anche se le cose sono un pochino differenti: l’architettura hardware dei PC (nella più ampia accezione del termine) è passata da UMA a NUMA. (altro…)

  • Oooops…

    Fa un po’ sorridere la notizia della morte di Jimi Heselden che qualche mese fa aveva rilevato la Segway, produttrice del famoso e costosissimo trabiccolo a due ruote.

    Il motivo di tanto cinismo sta nel modo con cui Jimi ha perso la vita. Stava infatti perlustrando la sua tenuta a bordo di una versione modificata (alcuni parlano di prototipo) del ‘suo’ trabiccolo quando ha avuto un non specificato incidente: non è ancora chiaro se sia stato un suo errore o un problema tecnico. Alcuni passanti hanno trovato il suo corpo senza vita nel fiume Wharfe.

    Ho come l’impressione che quel coso rimarrà uno status symbol per ricchi fighetti o per attirare l’attenzione dei passanti e poterli rifilare in mano qualche flyer di una discoteca o locale.

  • Mandelbulber

    Ve lo ricordate Fractint e le interminabili ore ad attendere che il dannato frattale venisse terminato?

    La nuova frontiera del frattale è il 3D con filmati da togliere il fiato (grazie a Luca per la segnalazione).

    Il programma per realizzare immagini tridimensionali still o filmati è Mandelbulber.

    Una volta installato ed eseguito, si può avviare il rendering dell’immagine di default, rappresentata a lato e divertirsi ad esplorarla.

    Un manuale, completo di alcuni esempi grafici, viene in aiuto per la comprensione dei vari parametri di rendering.

  • The Document Foundation

    Dopo una decina d’anni di vita, la comunità di OpenOffice.org diventa The Document Foundation.

    La nuova fondazione si prefigge lo scopo di migliorare ed ampliare la vecchia struttura di OpenOffice.org, per promuovere la nascita di nuovi software e definire uno standard veramente open per lo scambio di dati office.

    Oracle, l’attuale proprietario di OpenOffice.org è stata invitata a donare i marchi correlati ad OOo che ha ricevuto con l’acquisizione di Sun e a partecipare alla fondazione; in attesa di una decisione, la suite gratuita viene rinominata LibreOffice.

    Tra i supporter dell’iniziativa ci sono la Free Software Foundation, Google, OASIS, Novell, RedHat, Canonical (Ubuntu), la GNOME Foundation, Neo-Office e altri.

  • Prova di velocità…

    Vuoi sapere quanto “veloce” sia il tuo sito? Beh, provate WebPageTest.org e sicuramente diventerà immediatamente un vostro bookmark.

    Il sito permette di analizzare le persormance del sito con una serie di test dai quali è possibile ricavare una serie di interessantissimi dati. L’ho scoperto qualche giorno fa grazie a questo post su CyberNetNews e sono bastate un paio di prove per rimanerne positivamente colpito per come siano completi e utili i risultati (completi di checklist) dei test. Ah… possono essere facilmente esportati.

    Provatelo…

  • ASP.NET: la cosa si fa seria (aggiornamento)

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yghiC_U2RaM&w=480]

    Contrariamente a quanto riportato da Microsoft, sembra che gli attacchi che sfruttano la vulnerabilità di ASP.NET siano non solo fattibili, come mostra il video qui sopra, ma anche in corso.

    La situazione sembra seria e chi amministra un sito esposto a Internet basato su ASP.NET dovrebbe al più presto prendere le contromisure consigliate da Microsoft per mitigare il problema.

    La vulnerabilità in questione permette, di fatto, di passare attraverso la sicurezza del framework ASP.NET senza blocchi in poche decine di minuti. (via Schneier on Security)

    Aggiornamento 28/9/2010 06:15: Microsoft rilascerà oggi un aggiornamento d’emergenza sul Download Center; pare che le contromisure consigliate non siano molto efficaci, quindi l’aggiornamento è d’obbligo.

    Aggiornamento 28/9/2010 19:45: la patch è stata rilasciata.

  • Possibili siti in cima alle ricerche di Google

    Appena dopo l’introduzione di Google Instant, Stefano aveva elencato l’abbecedario di Google.

    Questa mattina per sbaglio ho iniziato a scrivere l’indirizzo di un sito nel campo di ricerca della home page del motore.

    Digitando www, questi sono i risultati di Google Instant italiano:

    • www.facebook.com
    • www.libero.it
    • www.inps.it
    • www.youtube.com
    • www.yahoo.it
    • www.meteo.it
    • www.virgilio.it
    • www.subito.it
    • www.ilmeteo.it
    • www.poste.it

    Mentre con il profilo configurato per la lingua inglese il risultato è:

    • www.facebook.com
    • www.yahoo.com
    • www.hotmail.com
    • www.youtube.com
    • www.gmail.com
    • www.aol.com
    • www.yahoomail.com
    • www.myspace.com
    • www.msn.com
    • www.chase.com

    Da notare che entrambe le prove sono state fatte senza effettuare il login con un profilo. Se entro con uno dei miei profili configurato per la lingua inglese il risultato è più esiguo:

    • www.facebook.com
    • www.yahoo.com
    • www.youtube.com
    • www.aol.com
  • Stuxnet e la protezione dei sistemi industriali

    Stuxnet è un malware molto anomalo.

    Si propaga con i sistemi standard dei worm, ma non invia spam, non cancella i file, non inserisce il nome della ex nel sistema… Stuxnet è stato creato per assumere il controllo di alcuni sistemi SCADA e, opzionalmente per riprogrammare i PLC.

    (altro…)