Negli ultimi mesi ESXi, il software su cui si basa tutta l’infrastruttura di VMware, ha avuto molti bachi critici non tanto di sicurezza, quanto di funzionalità di base.
Per citarne alcuni: (altro…)
Negli ultimi mesi ESXi, il software su cui si basa tutta l’infrastruttura di VMware, ha avuto molti bachi critici non tanto di sicurezza, quanto di funzionalità di base.
Per citarne alcuni: (altro…)
È il nome interno di Microsoft dell’aggiornamento di Novembre 2015 che porta Windows 10 alla versione 1511, build 10586. Redmond ha deciso di non battezzare queste release con nomi di felini, montagne o altro.
Questa è la nuova versione di riferimento del sistema operativo.
L’aggiornamento richiede un po’ di tempo e buona parte della procedura avviene al momento del riavvio, quindi portare pazienza e verificate di avere energia sufficiente se si aggiorna un dispositivo mobile. Proprio per questa ragione, evitate di eseguire l’aggiornamento se state chiudendo il computer e avete fretta. (altro…)
Si chiama Linux.Encoder.1 il primo ransomware per Linux.
Il programma in questione (ma potrebbero uscire altre varianti in seguito) richiede privilegi amministrativi perché si demonizza prima di agire.
Sento già qualcuno dire «Allora io sono tranquillo» e mi permetto di rispondere «Un bel par di palle!» (altro…)
Ogni giorno scriviamo megabyte di articoli e spendiamo ore per spiegare agli utenti l’importanza di una password sicura.
Anzi, spieghiamo che bisogna passare dal concetto di password (parola d’ordine) a quello di passphrase (frase d’ordine), ovvero mettere una frase relativamente lunga, che, in questo momento, è facile da ricordare e difficile da attaccare con metodi di forza bruta o con rainbow table.
Poi sbatti il naso contro questo: (altro…)
Ok, non sei un informatico e posso comprendere quanto, per te, possa essere complesso capire molti termini legati all’immenso mondo dell’informatica… (altro…)
Questo weekend mi sono trovato bloccato a Gatwick con un volo cancellato.
Shit happens, a me è la terza volta che capita, tre volte in partenza da Londra, due aeroporti diversi, tre compagnie diverse, due motivi diversi. (altro…)
Qualcuno di voi ha un ricordo di un network chiamato Paramount Television Service?
Se non ve lo ricordate, nessun problema: era un progetto per creare il quarto network televisivo americano nel 1978, progetto mai andato in porto.
Il suo prodotto di punta? Ovviamente uno dei gioielli della corona di Paramount: Star Trek: Phase II! Anche questa, una serie che non ha mai visto la luce è che è stata parzialmente riutilizzata in Star Trek: The Motion Picture.
Bene, dopo la parentesi di Star Trek Voyager – andata in onda sulla UPN, un network nato con le stesse velleità della PTS e poi finito non molto bene – nel 2017 arriverà la prima original series della TV in streaming dell’attuale proprietario dei diritti televisivi di Star Trek: CBS All Access.
Quale serie sarà?
Esatto avete indovinato: una nuova serie TV basata sull’universo di Star Trek!
Per il momento le notizie non sono molte: potete leggere l’annuncio sul sito ufficiale oppure i commenti su TrekMovie o su TrekNews.net
Sarà l’ennesimo tentativo di spremere soldi dal nostro franchise preferito, oppure possiamo sperare in una utilizzazione ragionevole e strutturata, per esempio come suggerito in questo articolo?
Aggiornamento 2015-11-08
Il Presidente e CEO di CBS Les Moonves in settimana ha dichiarato che Star Trek ha:
done exceedingly well in streaming… Even the ones that were done 30 or 40 years ago still resonate today.
Inoltre si è espresso dicendo che la nuova serie renderà
all Star Trek fans very proud… We can see millions of them joining All Access
Sul secondo punto abbiamo pochi dubbi, nel senso che ci possiamo ragionevolmente immaginare molti dei fan, soprattutto gli appartenenti allo zoccolo duro, che sottoscrivono il servizio come regalo di natale 2016 proprio per essere pronti alla trasmissione del gennaio successivo.
D’altra parte, ci sembra lecito dubitare del primo punto: a quale titolo parla il Presidente? E’ già sicuro che la nuova produzione avrà una qualità eccellente e metterà d’accordo pubblico e critica, oppure in base alle ricerche di mercato andrà incontro ai desideri più sfrenati dei Trekkers?
O più semplicemente è solo uno specchietto per le allodole con il solito fine di spremere ancora soldi dal francise?
La diffusione di pagine acchiappa click (clickbait in gergo) è oramai un fatto verificabile.
All’inizio erano pagine di gruppi di persone truffaldine o di singoli con il miraggio del guadagno facile.
Ora, come ha rilevato Paolo Attivissimo, il comportamento è diventato sistemico e viene adottato anche da società che dovrebbero avere al loro servizio dei professionisti con una deontologia stabilita per legge. (altro…)
Il produttore di hard disk Western Digital ha acquistato SanDisk per 19 miliardi di dollari.
SanDisk è probabilmente nota al pubblico per le memorie delle macchine fotografiche, ma dietro le quinte c’è ben altro. (altro…)
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=sGbxmsDFVnE&w=600]
Questa notte avete sentito una perturbazione nella Forza? È uscito il trailer del film.
Ennesima notizia di multa salatissima ad una società.
Questo giro è Apple che deve pagare 234 milioni di dollari all’Università del Wisconsin.
Ma quanto incide sul bilancio di Apple? Un accidente, vediamo perché. (altro…)
Philip Guenther ha scoperto una chicca nei sorgenti di OpenSSL che dimostra quanto quel codice sia oramai inadeguato.
Per arrivare alla chicca bisogna partire un pochino da lontano. (altro…)