Informarsi prima… no?

Sono circa le sette di un normale lunedì, sono sulla strada del ritorno a casa e come faccio quasi sempre quando sono in Italia ascolto il GR di Radio 24. La voce principale di questa edizione è quella di Alesso Maurizi che, come sempre, inzia con la lettura dei titoli. Dopo quello ovvio sulla situazione in Grecia, il secondo parla di Uber. Ma qualcosa non va…

“Parigi, nuovo stop a Uber. Fermati i due capi del servizio taxi di Google.”

Attendo quindi il servizio che arriva, puntuale, circa 8 minuti dopo… e riesco a tenere le #manisulvolante (Alessandro Milan docet, nda) quando ascolto sempre Alesso Maurizi lanciare il servizio in questo modo

“Ed ora andiamo in Francia dove c’è stato un nuovo stop per la app di Google che funziona da servizio taxi sono stati infatti fermati due dirigenti di Uber. Sentiamo.”

Il servizio di Anna Marino, fortunatamente, è molto migliore e non dice le idiozie del titolo e del lancio. Già, immani idiozie perchè Uber (più precisamente “UberPop”) non è affatto il servizio taxi di Google e anche se Google ha finanziato Uber con 250 Milioni (una percentuale irrisoria se si considera che si parla di finanziamenti a Uber per circa 10 Miliardi) e supporta il progetto, Google con Uber non c’entra assolutamente nulla.

Basterebbe una semplice ricerca su Internet per scoprire non solo quello che è successo, ma anche avere anche una minima idea dei vari “elementi” in gioco: chi è Uber, chi è Google e cosa sia una app. Evidentemente troppo materiale da studiare per Alesso Maurizi e per la redazione…

E si che ultimamente il Sole 24 Ore aveva avuto una interessante svolta “antibufala, con una serie di articoli (questo tra tutti) che avevano fatto sperare che in redazione ci fosse una maggiore attenzione alla qualità dell’informazione… evidentemente questa svolta non è arrivata alla redazione della Radio ed i risultato è quello visto oggi…

Peccato.

 

 

3 pensieri riguardo “Informarsi prima… no?”

  1. …almeno il Sole 24 Ore le rettifiche le pubblica. Nonostante gli “scivoloni” (che oh, ogni tanto capitano) è ancora il giornale più serio in Italia.

Spazio per un commento