The powers that be

La coincidenza è curiosa.
Nei commenti a un mio precedente post si è citato Axanar e lo si è lodato in quanto vero Star Trek in contrapposizione a Star & Furious che uscirà nella sale la prossima estate.

Per chi non lo conoscesse, Axanar è un cosiddetto fan film ovvero una produzione cinematografica non associata a CBS/Paramount che però è ambientata nell’universo di Star Trek.
Come molti altri prodotti simili, si è affidato al crowdfunding per evolvere da un progetto su carta a un prodotto di intrattenimento vero e proprio.
Diversamente dalle altre produzioni simili, intende produrre intrattenimento a un livello professionale ovvero impiegando attori e lavoratori esperti nell’industria hollywoodiana.

Axanar ha avviato due campagne su Kickstarter: la seconda è servita per aprire lo Ares Studio ovvero un capannone ricondizionato a sound stage funzionale di alto livello per un totale di poco meno di 640.000 USD.

Più interessante per il pubblico è stata la prima raccolta fondi che, per poco più di 100.000 USD, ha prodotto questo corto che serve come preludio al film.
Dura 20 minuti: non perdetevelo.

Personalmente non ero molto interessato ad Axanar prima di aver visto questo video, in parte perché ho sempre trovato i fan-film di qualità esageratamente bassa ed ero rimasto scottato da una esperienza non molto positiva con una iniziativa apparentemente simile – Star Trek Renegades – che ha prodotto un risultato tutto sommato modesto.

Dopo aver visto Prelude invece mi è sembrato subito chiaro che Axanar fosse un prodotto di qualità superiore e mi sono associato a questa iniziativa effettuando una donazione.
La terza campagna di raccolta fondi è attualmente in corso su Indiegogo.com per raccogliere la ragguardevole cifra di 1.320.000 USD che, secondo i produttori, sono necessari per completare l’intero film, in quattro atti.
Con quanto raggiunto a settembre del 2015, Axanar ha dichiarato di poter produrre i primi due atti del film, che di conseguenza sarà diviso in due metà: la prima da filmare a partire da gennaio 2016.

In teoria.
Sì, perché è notizia di pochi giorni fa che CBS e Paramount Pictures hanno collettivamente fatto causa al gruppo di Axanar per violazione della loro proprietà intellettuale.
Vista la disponibilità di mezzi che le due Aziende hanno a disposizione, in molti temono che la produzione di Axanar sia già stata giustiziata a tutti gli effetti, anche se si regge ancora in piedi.
Su internet i fan si sono scatenati come prevedibile e i social media si sono infiammati di commenti.
Esiste un hashtag #IStandWithAxanar che raccoglie tutti gli appelli dei fan, su Facebook potete leggere anche uno statement di Alec Peters, tutto il resto di internet pullula di articoli su questo argomento, infine esiste anche una petizione su Change.org per appellarsi alle due querelanti.

Personalmente, la prima reazione è stata quella di disgusto: CBS/Paramount non riescono a produrre uno Star Trek che sia degno di questo nome da anni e adesso se la prendono con una fan production che sta facendo, per quello che si può vedere, un ottimo lavoro e che produrrà prevedibilmente un prodotto di qualità.
Invece di sprecare soldi in avvocati, ci si potrebbe forse impegnare di più nello scrivere storie che rispecchino la vera essenza di Star Trek e sarebbe senz’altro meglio concentrarsi sulla pre-produzione di una serie TV che nascerà fra meno di un anno.
Probabilmente il team creativo di Axanar dovrebbe essere assunto da CBS e non citato in giudizio.
Non si capisce per quale ragione TPTB vogliano tagliare le gambe ad Axanar quando ci sono numerose altre produzioni amatoriali di livello più o meno alto che stanno evidentemente violando la proprietà intellettuale di Star Trek e che invece sono perfettamten tollerate.
Uno degli esempi più recenti è il già citato Renegades che non si preoccupa nemmeno di togliere Star Trek dal titolo.
Sembra evidente che le case di produzione siano spaventate dalla possibilità di vedere uno ST low-budget che risulta migliore del loro prodotto multimilionario.

A ben pensarci, tuttavia, questo ragionamento sembra non avere senso: i fan film, per quanto di successo come questo, sono conosciuti solo da un numero di appassionati relativamente ristretto. Difficilmente possono intaccare i guadagni delle grandi major che tra l’altro stanno puntando – almeno fino a Beyond – a un pubblico ampio che non è rappresentante dello zoccolo duro dei fan.
Fatte queste considerazioni, la causa sembrava avere sempre meno senso.

Ho rivalutato la questione e parzialmente cambiato idea leggendo un post su TrekMovie e i suoi relativi commenti: la maggior parte sono parole di circostanza dei fan, altre sono riflessioni importanti.
In particolare qualcuno ha citato il divorzio da Axanar dell’attore Tony Todd che in effetti ha twittato pochi giorni fa

Sorge il sospetto che gli Ares Studios non siano solo un cappello sotto cui organizzare la creazione di Axanar sempre seguendo lo stretto diktat nel non-profit, ma invece siano uno studio di produzione a tutti gli effetti che sta incamerando i profitti grazie alle campagne di crowdfunding e che produrrà il film con quello che rimane.

L’accusa è pesante, è ancora tutta da dimostrare e per il momento è una illazione, nella migliore delle ipotesi. È innegabile, tuttavia, che, vista da questo punto di vista, la faccenda della causa prenda tutt’altro significato e acquisisca anche un poco di senso.
Fa in effetti specie, d’altro canto, che la produzione di Axanar si possa essere fatta prendere con le mani nella marmellata in maniera così palese, considerando che di Alec Peters si possono dire molte cose, ma non certo che sia uno sprovveduto.

Rimando il lettore interessato ad approfondire anche a al post Axanar and CBS, al loro Annual Report e a un interessante articolo su Ace Of Geeks.

Sono molto interessato e curioso di sapere come procederà la causa, se scopriremo qualche verità eclatante su Axanar e quale risolvto mediatico avrà tutta questa faccenda.

Di una cosa però sono quasi certo: quelli che ci rimetteremo saremo solo noi Trekker!

Axanar quasi certamente morirà nella culla, CBS e Paramount  molto probabilmente continueranno a produrre immondizia – al cinema da luglio e in televisione dal prossimo gennaio – e noi continueremo a sognare uno Star Trek fatto come si dovrebbe.

Autore: Luca Mauri

Prima di tutto un Geek e un Trekker, Luca Mauri lavora come IT Manager. Entusiasta della esplorazione spaziale e della scienza in generale. È un lettore vorace e un fotografo amatoriale. Fa parte della piccola schiera degli INTJ.

2 pensieri riguardo “The powers that be”

  1. O forse no, visto che, a detta di Peters, Axanar e’ stata lodata sia da Kickstarter che da IndieGoGo per la trasparenza con cui ha pubblicato il suo bilancio.

    Come diceva il vate: “Lo scopriremo solo vivendo.”

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