OpenSSH nativo per Windows 10

Dalla versione 1709, nota anche come Fall Creators, è possibile aggiungere il client e il server di OpenSSH nativi per Windows.

Si tratta delle versioni beta per quei software e, come tali, dovrebbero essere utilizzate con cautela, ma possono tornare utili in situazioni in cui si necessita di un client ssh e non si vuole installare software di terze parti.

Per abilitare la funzione di client o di server ssh andare nei Settings, Apps and features e quindi Manage optional features

Nella finestra che appare selezionare Add a feature, scorrere la lista finché non si arriva a OpenSSH Client

Selezionare l’opzione desiderata e installarla.

La parte client include le s-utility standard:

La versione ritornata da ssh riporta OpenSSH_7.5p1, without OpenSSL, che non è esattamente l’ultima disponibile sul sito. Lo stack TLS utilizzato è quello nativo di Windows e non l’implementazione di OpenSSL.

In %windir%\system32\OpenSSH si trovano i binari dei file e il tipico file sshd_config per impostare i parametri del server.

Nel pacchetto client sono inclusi anche l’agent per gestire il portachiavi e l’utility ssh-keygen per generare le coppie di chiavi.

Vanno sottolineate due cose: si tratta di un software dichiarato beta e i sorgenti che hanno generato quegli eseguibili (inclusi i sorgenti delle librerie TLS) sono disponibili.

Questo client è utile se ci si vuol collegare ad un host locale o comunque in situazioni in cui la sicurezza non è fondamentale.

Di sicuro può venir comodo quando si vuole qualcosa di rapido oppure quando si istruisce una persona al telefono ad installare un client ssh.

Per quanto mi riguarda, PuTTY avrà ancora vita lunga perché non è beta e offre comode feature che questo client non ha, come l’integrazione con altri programmi.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

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