Modifiche realtime alla wikipedia

rcmaprcmap è uno dei tanti esempi di un nuovo modo di rielaborare i dati disponibili online in tempo reale.

Nei primordi della diffusione di Internet, in tema di accesso ai dati la Rete veniva utilizzata essenzialmente per pescare dai repository FTP di università o società per scaricare le ultime versioni di dati o programmi. La velocità di trasferimento era tale che venivano realizzate e vendute raccolte in CD-ROM con le copie dei siti FTP più famosi; chi ricorda ftp.cica.indiana.edu? Ci sono ancora in giro dei file (questo è datato 1998) che ne parlano.

L’esplosione del fenomeno Internet e la diffusione dei browser HTTP hanno avviato dalla seconda metà degli anni 90 l’abitudine di collegare tra loro diverse pagine HTML statiche attraverso i link ipertestuali. In questo modo venivano correlati tra loro i contenuti della Rete, fruibili tramite un’interfaccia unitaria (il browser) in grado di trasferire informazioni attraverso diversi protocolli interconnesse grazie all’adozione degli URI.

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Open Data

Open Data è una delle parole chiave che riempiono le bocche di molte persone o amministratori.

Si tratta più di un concetto astratto che di un insieme di regole, la qual cosa lascia la mano libera alle più varie interpretazioni.

Per un amministrativo (o comunque un non-tecnico) la scansione bitmap di una pagina stampata messa online costituisce open data. Da un punto di vista tecnico questo esempio non è open data, ma una banale pubblicazione di un documento non elaborabile.

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Che vento fa negli USA

Questa pagina visualizza la situazione dei venti nel territorio continentale USA in tempo quasi reale.

I dati provengono dal National Digital Forecast Database e si riferiscono alla previsione oraria della situazione.

La visione della pagina originale è quasi ipnotica, in quanto la mappa è animata.

Questo è uno dei tantissimi esempi di cosa si possa fare quando i dati sono disponibili senza limitazioni di copyright o altro al pubblico (via Simone Cortesi)