Tracciatura via Wi-Fi: come funziona?

Wi-SpyUltimamente si parla molto di tracciatura delle persone attraverso il Wi-Fi, vediamo di seguito come funziona.

Come al solito bisogna fare qualche passo indietro per spiegare un po’ di basi.

Il Wi-Fi è codificato nella famiglia di standard 802.11 e occupa i primi due strati (Fisico e Collegamento) del modello ISO/OSI. Fuor di tecnicismi, il WiFi si occupa di trasportare al più basso livello possibile i dati, indipendentemente dal loro contenuto, ed ha come omologhi gli switch, i cavi e le schede di rete.

Per funzionare correttamente e poter scambiare i dati ogni oggetto della rete Wi-Fi è identificato da un numero univoco, l’indirizzo MAC (Media Access Control). Il MAC è lungo 48 bit ed è visualizzato come una sequenza di numeri esadecimali da due cifre tipo  01-23-45-67-89-AB (oppure 01:23:45:67:89:AB). Il MAC identifica anche il rivenditore del dispositivo tramite la prima metà del codice: è possibile sapere che ha costruito il dispositivo consultando appositi database online (qui, qui, qui e qui). Ovviamente il MAC deve essere univoco ed è compito dei costruttori fare in modo che lo sia. Benché sia scritto nel firmware del dispositivo, è possibile modificare il MAC di una scheda di rete via software, quindi non c’è nessuna garanzia che un dispositivo abbia sempre lo stesso MAC in tempi diversi (ovvero c’è il legittimo sospetto che possa cambiarlo).

Abbiamo, quindi, una rete via onde radio fatta di oggetti che dialogano tra loro attraverso dei codici di riconoscimento univoci (i MAC). Avete già capito.

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Quando fate la spesa spegnete il WiFi

Quando una catena della GDO mi ha offerto la possibilità di usare un terminalino per la scansione self service lungo le corsie sapevo benissimo che stavo dando in cambio delle informazioni.

Con quel dispositivo possono capire come mi muovo all’interno del negozio, quali sono le mie scelte, le mie titubanze e i miei ripensamenti. Lo sapevo benissimo, ma da un certo punto di vista mi va bene perché il mio profilo è nella parte bassa della gaussiana dei consumatori e potrebbe essere conveniente far sentire la mia voce per segnalare che non esistono solamente famiglie con due figli che comperano 16 cosce di pollo e un chilo di tortellini alla volta.

Ma so esattamente i dati che vengono raccolti e so, con ragionevole sicurezza, che quei dati non vengono condivisi con altre catene della GDO.

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