Ransomware “Guardia di Finanza”

FakeGdFIl finto ransomware della “Guardia di Finanza” è in giro da qualche anno.

Le prime versioni, come quella riprodotta a lato, erano credibili come una moneta da tre Euro, ma riuscivano comunque a bloccare il computer.

La seconda generazione si è fatta più furba: il loader del ransomware comunica con il C&C, il quale analizza l’IP pubblico della vittima e trasmette la schermata “giusta” in base alla nazione con la corretta forza di polizia. Questa generazione è anche abbastanza pericolosa perché dopo alcuni reboot cambia attributi e permessi di tutto il file system rendendo di fatto il computer inutilizzabile se non dopo la reinstallazione del sistema operativo.

Una versione che mi è capitata tra le mani un mese fa attiva la webcam del portatile e mostra quello che viene acquisito in un riquadro della schermata della presunta autorità di polizia: in pratica l’utente vede il proprio faccione nel finto mandato di sequestro. Un tocco di perversa genialità, bisogna ammetterlo.

La versione che ho visto questa sera da un cliente fa in modo che se si avvia il computer (un Windows 7 Home in questo caso) in modalità provvisoria un programma in avvio automatico lancia un immediato reboot del sistema operativo.

Il trucco è per fortuna aggirabile avviando Windows in modalità provvisoria con la sola interfaccia a riga di comando, in questo modo non vengono eseguiti i programmi in avvio automatico di Explorer. Dalla shell a riga di comando si esegue EXPLORER, che avvia la shell grafica, ma senza eseguire i programmi in avvio automatico. Da lì si può togliere il ransomware con ComboFix o programmi analoghi.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

2 pensieri riguardo “Ransomware “Guardia di Finanza””

  1. Io quando devo togliere un virus inizio sempre con il Kaspersky Rescue Disk, cosi` non faccio il boot da windows e posso aggirare tutti i vari trucchetti del virus stesso.

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